Movida, il Tribunale revoca il sequestro di alcolici: "Noi sindaci lasciati soli"

Il sindaco Marco Filippeschi commenta con amarezza la decisione del Tribunale su un sequestro di bottiglie effettuato dalla Municipale in un minimarket di Vettovaglie in esecuzione dell'ordinanza dello scorso settembre

Traballa l'ordinanza contro la malamovida del sindaco Marco Filippeschi. Con la sentenza del 27 ottobre 2016 infatti, il Tribunale di Pisa ha revocato il decreto di sequestro probatorio degli alcolici di un minimarket di piazza delle Vettovaglie. Il sequestro era stato effettuato dalla Polizia Municipale il 26 settembre 2016, in esecuzione dell’ordinanza sindacale n. 13 del 14/9/2016 volta a contrastare l’abuso di alcol e la dispersione al suolo di vetro nel centro storico.

Il Tribunale di Pisa, pur riconoscendo le “apprezzabili finalità di pubblico interesse” dell’ordinanza sindacale, ha ritenuto in sostanza che non sussistessero i presupposti di contingibilità ed urgenza dell’ordinanza sindacale, che il reato penale ex art. 650 (inosservanza di un ordine amministrativo), contestato dalla Polizia Municipale in esecuzione dell’ordinanza stessa, non possa essere applicato quando l’ordine è rivolto ad una generalità di soggetti e che non fosse necessario il sequestro degli alcolici quale prova del reato. Ciò malgrado la Polizia Municipale di Pisa avesse notificato il testo dell’ordinanza agli esercizi interessati (compreso il ricorrente) e la Procura della Repubblica avesse convalidato il sequestro poi impugnato dal titolare del minimarket.

Le finalità dell’ordinanza erano quelle di evitare la pericolosa dispersione al suolo di rifiuti di vetro ed il fenomeno della somministrazione impropria di alcolici da parte dei minimarket nel centro storico e nelle zone interessate al fenomeno della mala movida, attraverso il divieto a tutti gli esercizi di vendere alcolici per asporto dalla ore 22 alle ore 6 ed il divieto per i minimarket e negozi di vicinato di refrigerare le bevande alcoliche per tutto l’orario di apertura.

"Le norme contenute nell’ordinanza, che avevano trovato un sostanziale consenso di Confesercenti e Confcommercio, dopo gli interventi di esecuzione della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine - sottolineano dal Comune - avevano in sostanza funzionato in quanto stavano riducendo i fenomeni di somministrazione impropria e di dispersione di rifiuti di vetro. Questo ultimo aspetto era coordinato anche con l’iniziativa di Comune, Società della Salute e Croce Rossa 'Cavalieri senza vetro' che ha dato buoni risultati in Piazza dei Cavalieri. L'impossibilità di dare esecuzione all'ordinanza sindacale è aggravata anche dalla presenza in 'zona movida' di decine di venditori abusivi di alcolici con borsoni e carrelli verso i quali l’amministrazione comunale - proseguono da Palazzo Gambacorti - conferma oggi la richiesta a Prefettura e Questura di un intervento risolutivo volto a stroncare questo fenomeno illegale che è il maggiore responsabile dell’abuso di alcolici, venduti a bassissimo prezzo e frodando il fisco, con danno consistente a tutti gli esercizi commerciali onesti che rispettano le regole".

"Ripeto quello che grido da tempo: noi sindaci siamo lasciati soli di fronte a fenomeni che ormai da anni sono devastanti per le città - commenta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - naturalmente rispetto la decisione dei giudici e apprezzo il loro riconoscimento dell’entità del problema e dell’intento positivo del Comune, lo stesso di Bologna o Rimini, per fare due esempi simili. La Procura della Repubblica aveva, invece, convalidato i sequestri, con un atto impegnativo e molto importante. E’ il segno di una fragilità inaccettabile delle norme che possono limitare il degrado della convivenza e limitare i gravi rischi dovuti agli eccessi del consumo di alcolici. Piove sul bagnato. Ricordo come il Tar annullò le ordinanze mia e del mio predecessore, Paolo Fontanelli, che limitavano gli orari di esercizi di piazza della stazione e di via Mascagni causa di degrado urbano e di ripetuti interventi delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale. E’ scandaloso che il Parlamento non abbia ancora messo mano al necessario potenziamento della capacità d’ordinanza dei sindaci, come richiesto dalla Corte Costituzionale e dall’Anci. Chi viene a spiegare ai cittadini il drammatico ritardo?".
"Da un anno giace in qualche cassetto la 'legge Alfano', che prevede maggiori poteri per i sindaci e sanzioni molto più severe per i gestori dei locali. Ciò che chiedono, in particolare, le città turistiche e universitarie - continua Filippeschi - proprio a Pisa, il 12 maggio scorso, in Prefettura, abbiamo fatto un convegno nazionale dell’Anci, dove i sindaci hanno fatto proposte concrete e chiesto l’approvazione della proposta di legge, anche con la decretazione d’urgenza. Non cederemo allo scoraggiamento. Percorreremo altre strade, anche a legislazione vigente. Credo però che non bastino le sanzioni amministrative. Servono leggi, non bastano i regolamenti. Il sequestro di alcolici, somministrati in modo da determinare gravi situazioni, è un provvedimento adeguato, che incide. Chiediamo che sia garantito".

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