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Decreto Sostegni, Confcommercio attacca Draghi: "E' una manovra vergognosa"

L'associazione di categoria denuncia che con i fondi stanziati sarà coperto soltanto il 2-3% del fatturato perso dalle imprese

"Promesse e aspettative ai massimi livelli, ma il Decreto Sostegni è una delusione totale". Federica Grassini, presidente di Confcommercio Provincia di Pisa, esprime tutto il disappunto delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi pisane: "Alle migliaia di imprese in difficoltà questo decreto riconosce solo le briciole, altro che 'whatever it takes' per salvare il paese dal disastro. Una piccola impresa, con un fatturato da 2 milioni di euro e con una perdita di 800mila euro nel 2020, otterrà a malapena 20mila euro. Parliamo di una percentuale oscillante tra il 2% e il 3%, un sostegno irrisorio e totalmente inadeguato".

"Draghi e le forze politiche che lo sostengono sembrano ricalcare esattamente il precedente e contestato Conte e il tanto auspicato cambio di passo del nuovo Governo è rimasto sulla carta. Mario Draghi, l'uomo dei numeri, il salvatore della patria è un bluff, insieme a tutti coloro che lo appoggiano - aggiunge la presidente Grassini - lo dimostra una manovra così congegnata, altisonante negli annunci quanto vergognosa nel merito. Non c'è niente di quello che avevamo richiesto, ristori proporzionati alle perdite, moratoria fiscale per due anni, taglio del cuneo fiscale, pagamento immediato dei bonus ristori e indennizzi sospesi, e tutte le altre proposte provenienti dal mondo delle imprese".

"E allora come non possiamo chiamare baro e spergiuro uno Stato che risarcisce tredici mesi di perdite inaudite con il 20, 30, o il 40% della perdita media di un solo mese? Nel frattempo le piccole e medie imprese, senza reali sostegni, in choc di liquidità e indebitate come non mai, continuano a pagare una tassa dopo l'altra, senza nessuna prospettive di un ritorno concreto alla normalità, mentre oltre 300mila di esse hanno già chiuso. Ma se davvero lo Stato è impotente e non ha le risorse sufficienti per sostenere negozi e attività commerciali chiuse per legge, smetta una volta per tutte almeno di battere cassa" conclude la presidente di Confcommercio.

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