Delfini morti in Toscana: un altro esemplare alla foce del Serchio

Intanto le autopsie eseguite su 4 esemplari confermano l'infezione da Morbillivirus

Il delfino rinvenuto all'altezza della Foce del Serchio

Ancora un delfino morto sulle coste toscane. Oggi, 9 agosto, è stato rilevato il corpo di un Tursiope 5 miglia al largo della foce del Serchio.
Intanto sono arrivati i risultati delle analisi degli organi prelevati su 4 delfini spiaggiati negli ultimi tempi in Toscana (si ricorda che l'autopsia è stata possibile solo sugli esemplari rinvenuti poco dopo il decesso e quindi in condizioni non alterate dal deterioramento dei tessuti).
Dagli accertamenti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana sembra essere il Morbillivirus la causa dei numerosi decessi.

I 4 soggetti analizzati dall'IZS (tutti ritrovati sulle coste toscane nei mesi di giugno e luglio 2019) hanno evidenziato "una importante positività
per il Morbillivirus dei cetacei (CeMV)", secondo quanto riportato nella relazione dell'Istituto. Tutti e quattro i soggetti, dunque, sono risultati positivi al virus CeMV, che colpisce soltanto i cetacei ed è patogeno solo per questi animali.

"Le indagini istologiche ed in parte quelle batteriologiche risultano ancora in corso - si legge ancora nella relazione - ma i dati preliminari
sembrerebbero confermare il sospetto diagnostico per CeMV. Il riscontro di Morbillivirus nei mammiferi marini spiaggiati in Toscana non è una
novità; già nel 2013 e ancora nel 2016 si è assistito ad importanti epidemie di tale virosi che però hanno interessato principalmente la specie Stenella striata".

La relazione si conclude ricordando che "ulteriori indagini di epidemiologia molecolare per stabilire una eventuale correlazione tra le
epidemie del 2013 e del 2016 sono in corso sugli stipiti virali isolati".

I 4 delfini analizzati all'Isola d'Elba, a Viareggio, a Baratti e San Vincenzo.
"L'esito delle analisi batteriologiche delle prime 4 autopsie sembra andare in un'unica direzione, la presenza di Morbillivirus CeMV - dice l'assessore regionale all'Ambiente Federica Fratoni - è una risposta che in qualche modo ci aspettavamo, ma che non può certo rallegrarci visto che nel 2013 il Morbillivirus CeMV causò la morte di molti delfini. Si tratta di un virus pericoloso esclusivamente per i cetacei, che i delfini si trasmettono attraverso il contatto fisico. Dunque al momento non sembrano esserci pericoli ambientali, tuttavia è triste prendere atto di quanto sta
avvenendo e sentirsi impotenti davanti alla morte di queste splendide creature".

I numeri

Da gennaio ad agosto 2019 sono stati recuperati 37 cetacei spiaggiati (l'ultimo proprio questa mattina, rinvenuto davanti alla foce del Serchio).
Il primo semestre dell'anno non mostra grandi differenze statistiche rispetto al numero delle carcasse rinvenute negli stessi periodi degli anni
precedenti, mentre dal mese di giugno si registra un picco, con ben 21 delfini spiaggiati (15 tursiopi, 4 stenelle e due animali di specie indeterminata per la cattiva conservazione delle carcasse), cioè il 58,33% del totale da gennaio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si ferma ad un distributore e si masturba 'di fronte' ad una donna che fa rifornimento

  • Meteo, quando arriva la neve in pianura

  • "Elicotteri da guerra nella fabbrica di Ospedaletto": Rebeldia contro Leonardo Spa

  • Donna scomparsa a Volterra: trovata morta in fondo alle Balze

  • Lotterie: vinto un milione di euro a Pisa

  • Scontro tra due auto: muore 70enne

Torna su
PisaToday è in caricamento