Cronaca Via Cariola

Delocalizzazione Borgo Cariola: terminato l'acquisto degli immobili

Quaranta le abitazioni per le quali è stata attivata la procedura con il consenso dei residenti. Quattro nuclei familiari invece non hanno dato il via libera: avviata la procedura di esproprio

Si sono concluse mercoledì, a Pisa, le acquisizioni degli immobili di borgo Cariola, borgo a ridosso dell''aeroporto 'Galileo Galilei'. Una partita che si è chiusa in base all'accordo di programma stipulato tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero della Difesa, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'Enac, la Regione Toscana, gli Enti territoriali interessati e Sat, società di gestione dello scalo pisano. Un accordo finalizzato proprio alla delocalizzazione del borgo, così da ridurre il rischio aeronautico e ambientale per alcune abitazioni costruite all''interno del sedime dello scalo. Quaranta in tutto le proprietà su cui è stata portata a termine la procedura di delocalizzazione con il consenso dei residenti, registrando un anticipo di un anno rispetto al termine previsto dall'accordo. La spesa complessiva sinora è stata di 12 milioni di euro sui 13 previsti dall'intesa quadro, dei quali 10 milioni provengono dallo Stato, attraverso il bilancio dell''Enac e dalla Regione Toscana, a cui si è aggiunto il contributo della società Toscana Aeroporti destinato alla demolizione del borgo e all'assistenza economica ai proprietari e agli inquilini per i trasferimenti, così da arrivare a un totale di 16,5 milioni di euro. Entro febbraio saranno ultimate le operazioni di demolizione e avviata la realizzazione del progetto di inglobamento dell'area con l'aeroporto.

Ora, sottolinea una nota di Enac, "restano da acquisire quattro proprietà, i cui titolari non hanno voluto aderire alla procedura bonaria, non accettando i valori stabiliti dall'Agenzia del Territorio, con una valutazione rispondente ai prezzi di mercato del 2013". Si tratta di immobili ad est del borgo, "per cui sarà comunque possibile avviare le opere di conglobamento delle aree nell'aeroporto, in attesa della conclusione della procedura di esproprio già avviata". Si tratta, spiega il direttore generale dell''Enac, Alessio Quaranta, "della prima importante operazione di delocalizzazione portata a termine senza problemi, grazie alla stretta collaborazione tra Enac e Toscana Aeroporti. Voglio anche ricordare il contributo essenziale del Comune di Pisa, che ha messo a disposizione alloggi per gli inquilini del borgo, e la Regione Toscana per il suo contributo economico. Questa operazione è la dimostrazione che è possibile delocalizzare borghi a ridosso degli aeroporti in tempi ristretti, a salvaguardia degli abitanti. In questo caso è stata essenziale l'ottima organizzazione degli interventi, affidata a Toscana Aeroporti, che ha messo in sicurezza e ha reso inagibili le abitazioni non appena acquisite, evitando occupazioni abusive".

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