Cronaca San Giusto / Via Cariola

Delocalizzazione case via Cariola: primi contratti di acquisto firmati da Enac

L'operazione, fanno sapere dall'Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, procede nei tempi programmati: le acquisizioni proseguiranno per gruppi, tenuto conto delle esigenze di ciascun nucleo familiare, e si concluderanno nel 2016 con la demolizione delle abitazioni

Passi in avanti nella delocalizzazione delle case di via Cariola, vicino all'aeroporto di Pisa. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha dato il via, con la firma di alcuni atti di acquisto, al piano di trasferimento degli abitanti di Borgo Cariola, previsto dall’Accordo di Programma concluso tra i Ministeri competenti (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero della Difesa, Ministero dell’Economia e delle Finanza), l’ENAC, la Regione Toscana, gli Enti territoriali interessati e la SAT, società di gestione dell’Aeroporto di Pisa, per lo spostamento di abitazioni inserite nel sedime dello scalo di Pisa.
Sette atti di acquisto sono stati firmati questa mattina dal direttore centrale Infrastrutture Aeroporti e Spazio Aereo dell’ENAC, Roberto Vergari, in rappresentanza dell’Ente.

"Il complesso intervento di delocalizzazione, disposto per ridurre il rischio aeronautico e ambientale che riguarda le abitazioni di Borgo Cariola circondate dal sedime dell’aeroporto di Pisa Galileo Galilei - si legge in una nota di Enac - utilizza uno stanziamento complessivo di 16,5 milioni di euro, di cui 3 milioni verranno versati ai sette proprietari che per primi hanno dato la disponibilità a cedere le abitazioni entro la fine del 2014. L’operazione pianificata dall’Enac, con la collaborazione di SAT, procede nei tempi programmati: le acquisizioni proseguiranno per gruppi, tenuto conto delle esigenze di ciascun nucleo familiare, e si concluderanno nel 2016 con la demolizione delle abitazioni".

"I proprietari che hanno accettato la valutazione dei loro immobili effettuata dall’Agenzia del Territorio secondo il valore di mercato - prosegue Enac - hanno potuto usufruire di procedure più veloci e semplificate. Coloro che invece non hanno accettato volontariamente la stima dell’Agenzia saranno assoggettati a procedura di esproprio per ragioni di pubblica utilità. La procedura avrà inizio nel 2015, per consentire la conclusione di tutto l’intervento di delocalizzazione entro il 2016. Tutte le abitazioni acquisite sono già state messe in sicurezza, alla presenza delle forze dell’ordine, con la demolizione degli impianti e la muratura di porte e finestre per evitare occupazioni".

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