Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Autisti autobus denunciati, Cobas: "La repressione non fermerà la lotta"

Dopo i sei autisti denunciati per interruzione di pubblico servizio, la Confederazione Cobas condanna l'operato delle istituzioni che "hanno individuato negli autoferrotranvieri dei capri espiatori"

Massima solidarietà ai lavoratori della CTT Nord è espressa dai Cobas, dopo la notizia delle sei denunce a carico di altrettanti autisti per interruzione di pubblico servizio. "Questura e Magistratura non hanno perso tempo individuando negli autoferrotranvieri i capri espiatori, al resto penserà la Commissione di Garanzia con sanzioni pecuniarie invocate dalle Prefetture e da molti sindaci - affermano i Cobas - gli autoferrotranvieri sono in sciopero ad oltranza dopo mesi di trattative e mobilitazioni per difendere non solo il potere di acquisto delle loro buste paga (quasi 300 euro in meno dopo l'applicazione di un contratto aziendale contro il quale le stesse istituzioni locali non hanno mai preso posizione), ma anche il servizio pubblico falcidiato di tagli alle linee".

"Contro la distruzione del servizio pubblico - proseguono dai Comitati di Base - la Procura non ha mai agito, eppure i tagli alle linee hanno creato un danno alla popolazione turbando la stessa regolarità del servizio pubblico. Due pesi e due misure inaccettabili, del resto la Procura non ha mai agito contro chi in questi anni ha distrutto i servizi pubblici a colpi di privatizzazioni e fusione. La repressione è funzionale a cancellare diritti acquisiti distruggendo i salari e il potere di contrattazione. Oggi tocca agli autoferrotranvieri, domani a tutti gli altri lavoratori".

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