Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Antonio Fratti

Denunce manifestazioni studenti, i ragazzi: "La nostra forza spaventa"

Gli studenti in un comunicato affermano che l'unica soluzione sta nella lotta collettiva e accusano il Partito Democratico di essere sempre più blindato e chiuso nella sua autoreferenzialità

Pioggia di denunce per le manifestazioni studentesche del 5 ottobre, 24 novembre e del 6 dicembre, con l'aggiunta di sanzioni amministrative per aver strappato i manifesti elettorali il 15 febbraio. Sono gli stessi studenti medi ad annunciare i provedimenti presi dalla Digos per sanzionare i comportamenti tenuti dai giovani in occasione delle proteste che si sono svolte in questi mesi in città.

"Viene confermata la banalità del potere: prefetto, sindaco, segretario del partito cittadino, e settori della stampa locale, invocano più bastonate e meno carote (riprendendo le parole del Ministro Profumo), riducono il conflitto sociale a 'oscuri professionisti dell'odio' e nel mentre continuano a perdere credibilità scaricando le loro frustrazioni con operazioni repressive che vorrebbero 'ammonire' i protagonisti delle lotte nelle scuole e non solo - scrivono gli studenti in un comunicato - vogliamo ribadire che non saranno certamente queste intimidazioni e criminalizzazioni a fermare la voglia di continuare a lottare e di unirci a quanti si sentono colpiti da questa crisi e da chi l'ha creata. Continueremo a lottare contro chi vuole impoverirci e non saremo soli. Non siamo disposti a fare passi indietro, ma continueremo a portare nelle strade, nelle scuole e nelle piazze il nostro dissenso".

In un momento di crisi e di incertezza per il futuro, gli studenti affermano che l'unica soluzione sta nella lotta collettiva, nell'organizzazione di autogestioni e occupazioni nelle scuole.
"Abbiamo imparato a conoscerci, a metterci assieme, a formarci punti di vista e saperi utili al cambiamento. Sappiamo che è proprio questo che spaventa i partiti al potere in questa città - proseguono gli studenti medi - sanno che siamo capaci di estendere questa capacità di resistere, opporci e lottare anche oltre le nostre scuole. Questa nostra forza spaventa. Per questo hanno tentato nel corso dell'autunno di screditarci in tutti i modi. Ma evidentemente la distanza dal mondo reale del PD è di tale portata che non si misura solo nella estraneità dai contesti di coloro che subiscono la crisi, ma anche da qualsiasi verosimiglianza con la realtà. Addirittura ci accusano di oltrepassare le banali leggi della fisica, rimproverandoci “di aver inserito corpi contundenti dentro le uova colorate”, con le quali sono state “imbrattate” simbolicamente le loro sedi durante il corteo del 15 febbraio. Oltre il grottesco - concludono - il Partito Democratico è sempre più blindato e chiuso nella sua autoreferenzialità e nei suoi deliri".

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