Abusivi e lavoro nero: "Servono più controlli sul territorio"

Lo chiede Cna Pisa che lancia l'allarme sulla crescente pressione del lavoro irregolare su quello regolare. Il presidente Giusti: "Tanti i settori interessati"

Rispetto delle regole e più controlli sul terrirorio per colpire i grandi abusi "e non, come avviene adesso, le piccole cose formali sulle quali fanno verbali e sanzioni a chi è già in regola al 99%". Sono le richieste di Cna Pisa che denuncia una crescente pressione del lavoro irregolare su quello regolare. "Troppi settori di attività regolari - afferma il presidente di Cna Pisa, Matteo Giusti - sono sotto assedio di abusivi, lavoro nero, evasori totali. Non si può stare sotto lo stesso tetto con regole differenti".

VIDEO: "IMPRESE REGOLARI SOTTO ASSEDIO"

Acconciatori, estetica, fotografi, impiantisti, tassisti e noleggio con conducente. Ma anche commercianti e piccole attività ricettive messe fuori mercato da offerte via web e piattaforme di scambio o di sharing economy "molto efficaci per la capacità di far incontrare domanda e offerta, ma del tutto fuori controllo per quanto riguarda permessi, autorizzazioni e tasse". Sono solo alcuni dei settori a risentire maggiormente di questa problematica. 

"Le regole sono troppe e andrebbero semplificate - continua Giusti - ma c'è chi le rispetta e chi no. Siamo pieni di persone che fanno sei mesi di stage o apprendistato e poi si improvvisano estetiste o impiantisti a prezzi stracciati. Una concorrenza sleale che si ripercuote sulle aziende regolari, che pagano le tasse e che in questi anni di crisi hanno sostenuto il paese, ma anche sui consumatori che spesso si ritovano con lavori fatti male e senza alcuna tutela nei confronti di chi quel lavoro lo ha realizzato".

Giusti si scaglia però anche contro la pressione fiscale, ormai diventata "insostenibile". "Siamo strangolati - afferma giusti - da leggi e livelli impositivi che prevedono che per i primi 7 mesi mezzo dell’anno si lavori per lo Stato e solo dopo si comincia a guadagnare qualcosa: a Pisa il la pressione fiscale complessiva, è il 61,2% sul totale degli incassi. Non deve passare l'idea che si può fare cassa con i soliti, perchè i soliti non ce la fanno più".

L'associazione di categoria chiede quindi maggiori controlli sul territorio. "Si ha troppo spesso la sensazione - prosegue il presidente di Cna - che ci si trovi di fronte ad una forma di strabismo: con il microscopio per imprese pulite e regolari, con gli occhi bendati per evasori totali e lavoro nero. Si controllano 'i fogli' in ufficio, ma si esce poco sul territorio. In questo modo si fa la sanzione è chi è al 99% regolare e non ci si accorge di chi è completamente abusivo. Quest'ultimi si scoprono solamente stando sul territorio, girando per la città e i paesi".

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