Centro Accoglienza Pietrasantina, Africa Insieme: "Campo profughi"

Le associazioni Africa Insieme e Disobbedienze Rebeldia denunciano la mala gestione della Croce Rossa nel centro accoglienza di via Pietrasantina, dove vivono decine di profughi fuggiti dalla guerra in Libia

Il Punto di Accoglienza della Croce Rossa in via Pietrasantina vive una situazione di degrado, denunciata da Africa Insieme e dal Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldia. "Bisogna individuare una sistemazione dignitosa per i migranti - fanno sapere dalle associazioni - e la Croce Rossa deve essere esautorata dalla gestione. La zona è un vero e proprio 'campo profughi', fatto di vecchi container in metallo, che al sole d’estate diventano roventi. Un clima invivibile tra caldo, zanzare e pochissimi bagni a disposizione".

"Per l'emergenza Nordafrica, la Protezione Civile ha previsto di distribuire i migranti in strutture decentrate, gestite da associazioni ed enti del privato sociale che percepiscono un rimborso di 46 euro al giorno a persona - Spiegano da Africa Insieme e Disobbedienze Rebeldia - una cifra che consente di allestire un’accoglienza dignitosa: di solito, i richiedenti asilo sono ospitati in ostelli o strutture dotate di tutti gli standard, in Via Pietrasantina i migranti sono abbandonati a loro stessi".

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Le associazioni hanno anche dichiarato che nel corso di un’assemblea pubblica, i profughi sono intervenuti denunciando persino episodi di prevaricazione da parte degli operatori di Croce Rossa. La rabbia e la determinazione con cui questi episodi sono stati raccontati attestano il venir meno di un clima di fiducia che dovrebbe caratterizzare il rapporto tra ospiti e operatori.

"Chiediamo che il campo venga chiuso - affermano dalle associazioni - e che per le settimane estive i migranti vengano collocati in strutture idonee. Chiediamo  che venga individuato un ente gestore capace di garantire un’accoglienza degna di questo nome. Per questo, tutte le associazioni di Rebeldia saranno presenti, lungo tutto il mese di luglio, davanti al Campo: cercheremo di garantire ai profughi un’adeguata assistenza legale, una corretta informazione sui loro diritti e anche attività di animazione e di scambio culturale. Nel frattempo, chiediamo al Comune di Pisa di attivarsi al più presto affinché sia trovata una giusta sistemazione per le persone che sono arrivate in Italia fuggendo da una guerra".

 

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