Cronaca

Assistenti sociali, minacciati dagli utenti: "Hanno paura anche ad uscire di casa"

La Cgil chiede un intervento da parte delle istituzioni coinvolte per garantire maggior sicurezza ai lavoratori. Numerosi gli episodi di minacce e violenze denunciati. "Fate qualcosa prima che accada il peggio" dice il segretario FP Cgil

Assistenti sociali della provincia di Pisa, e in particolare quelli che lavorano in città, in costante pericolo durante lo svolgimento delle proprie mansioni. La denuncia arriva dalla Funzione Pubblica - Cgil di Pisa.

"Gli episodi di aggressione verbale e fisica sono in aumento, fino a costringere alcuni assistenti sociali ad essere nei fatti 'agli arresti domiciliari' perché costantemente minacciati dagli utenti dentro e fuori al posto di lavoro" afferma Leonardo Fagiolini, segretario provinciale della FP Cgil.

Una escalation di minacce e violenze culminate con gli ultimi due episodi come ricorda lo stesso Fagiolini: "Un caso avvenuto il giorno 11 agosto, con minaccia esplicita di aggressione fisica, e uno il giorno 8 agosto, in cui l'utente ha minacciato di morte una responsabile del servizio, tenendo anche sequestrato tutto il personale di via Saragat, in quanto l'utente, cercava di passare dalle finestre. Abbiamo inoltre avuto riscontro di casi nei quali l'utente è passato ai fatti e i lavoratori hanno avuto anche 20 giorni di prognosi".

Il sindacato ha denunciato più volte la situazione, soprattutto al principale datore di lavoro ovvero alla Usl 5, ma fino ad ora senza risultati concreti. "La Usl 5, su un problema urgente e oggettivo, ci ha risposto dopo un mese - sottolinea ancora il segretario della Funzione Pubblica - attraverso una risposta fatta solo di buoni intenti e nessuna azione concreta ed immediata per ridurre il rischio che quotidianamente corrono i propri dipendenti. E' proprio vero...il calzolaio va con le scarpe rotte. La USL che attraverso il dipartimento di prevenzione controlla giustamente le altre imprese affinchè sia rispettata la normativa sulla protezione dai rischi sul lavoro, nei fatti poi è la prima che di fronte ad un rischio molto serio, ripetuto e denunciato, non assolve ai suoi obblighi di datore di lavoro".

Il personale ormai ha paura non solo di andare a lavoro, ma anche di uscire di casa. Il sindacato chiede prevenzione, rimedi e sicurezza, in modo da scongiurare il peggio. "Il datore di lavoro non interviene neanche su quelle piccole cose che potrebbe fare da subito, come utilizzare la guardia di via Saragat per la sicurezza e non per fare il portiere o l'ufficio informazioni, aprire un'entrata separata e dedicata agli operatori, illuminare e vigilare meglio anche i parcheggi dei dipendenti, luogo dove gli utenti hanno in passato aspettato al varco i dipendenti".
L'invito ad intervenire è rivolto non solo alla Azienda Sanitaria, ma anche a Società della Salute, Comuni, cooperativa AGAPE e forze dell'ordine.

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