Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Pontedera

Pontedera, rapinarono anziano in casa: rintracciati

L'uomo aveva fornito una accurata descrizione dei due malviventi che sono stati denunciati: si tratta di una giovane coppia

Sono stati individuati e denunciati i responsabili di una rapina avvenuta in un'abitazione di Pontedera lo scorso 12 febbraio. Si tratta di un uomo di 28 anni e di una donna di 25, entrambi di orgine macedone e residenti a Pontedera.
I due erano entrati con una scusa nella casa di un anziano di 84 anni che vive da solo e che conoscevano di vista, poi lo avevano minacciato con un coltello alla gola facendosi consegnare 400 euro in contanti e portando via un cellulare di scarso valore per impedire all'uomo di chiamare i soccorsi.

Le indagini della Polizia del Commissariato di Pontedera si erano basate sulla lucida e decisa descrizione fatta dall'anziano agli agenti che avevano poi individuato una serie di coppie come possibili autrici del fatto, tra le quali anche quella poi risultata essere la vera responsabile.
La Polizia ha ascoltato numerosi testimoni che, attraverso la visione di fotografie, hanno riconosciuto i due, notati mentre si aggiravano nel condominio dell'anziano rapinato e che si erano poi fermati in un bar.

La coppia dovrà così rispondere di rapina con le aggravanti del fatto commesso con le armi, in abitazione e nei confronti di una persona ultrasessantacinquenne.

"Ringrazio pubblicamente e a nome della città il dirigente della Polizia di Stato di Pontedera Luigi Fezza e gli uomini del locale Commissariato per la puntuale e rapida inchiesta che ha portato alla identificazione dei presunti rapinatori di un anziano - afferma il sindaco Simone Millozzi - l'episodio in questione era stato odioso e inquietante. Come già detto altre volte, richiamo la necessità che il legislatore nazionale faccia una sforzo per consentire al sistema di prevenzione della sicurezza e di repressione della criminalità di poter contrastare con strumenti nuovi e pene certe anche i fenomeni della delinquenza minore. Si tratta di una condizione essenziale affinché le legittime preoccupazioni dei cittadini trovino risposte rassicuranti da parte dello Stato ed al contempo non venga mortificato il prezioso lavoro quotidiano degli operatori coinvolti nelle azioni di Polizia. Da parte nostra - conclude Millozzi - ribadiamo la massima fiducia nell'operato delle forze dell'ordine che, con costanza e caparbietà, riescono quotidianamente a rispondere alle esigenze di sicurezza della nostra cittadinanza".

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