Stazione San Rossore, all'assalto dei turisti: denunciate otto borseggiatrici

Le donne sono state notate da un passante che ha chiamato la Polizia. Avevano appena nascosto un portafoglio e un cellulare rubati in un cespuglio

Fermata dalla Polizia una vera e propria banda organizzata di borseggiatrici, tutte di origine serbe, provenienti da campi nomadi della capitale, sicuramente venute a Pisa per compiere furti ai danni di turisti. Si trattava di otto donne, tutte di età compresa tra i 14 e 24 anni, alcune già con precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

E’ stato un giovane versiliese a notarle nei pressi della stazione di San Rossore mentre nascondevano qualcosa tra i cespugli. Il ragazzo ha chiamato il 113 che ha inviato sul posto una pattuglia che poco distante dalla stazione ha rintracciato le serbe, le quali nel frattempo tentavano di dileguarsi tra le autovetture in sosta. Sono state così fermate. I poliziotti, in servizio in zona Duomo, hanno accertato che poco prima tra i cespugli ed un tombino della stazione di San Rossore avevano nascosto un telefono cellulare ed un portafoglio contenente documenti e carte di credito di proprietà di un turista giapponese. Il tutto ovviamente ha fatto ritenere che il gruppetto si fosse reso responsabile di un borseggio nei confronti del malcapitato.
Il portafoglio e il telefono cellulare sono stati acquisiti dagli agenti per la restituzione al proprietario appena rintracciato.

Le nomadi invece sono state trattenute in Questura per il completamento delle attività relative alla identificazione. Sono state poi denunciate alla Procura presso il Tribunale di Pisa e per i Minorenni di Firenze per il reato di ricettazione.
Una di loro è risultata anche non aver rispettato il divieto di ritorno nel Comune di Pisa, fatto per il quale è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.
Al termine degli accertamenti tutte le donne sono state avviate verso i rispettivi luoghi di origine.

Tali servizi, come deciso in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica coordinato dal prefetto Attilio Visconti, fanno sapere dalla Questura, proseguono giornalmente, unitamente all’Arma dei Carabinieri, all’Esercito ed alla Polizia Municipale.

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