Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Depuratore Acquarno di Santa Croce: da gennaio 2021 emissioni nella norma

L'Arpat riferisce sugli esiti dei controlli ambientali sugli inquinanti per il primo trimestre dell'anno

"I risultati dei controlli allo scarico finale nelle acque superficiali del Canale Usciana, effettuati nel corso del primo trimestre 2021, sono tutti nella norma per quanto riguarda le sostanze pericolose, tra cui il cromo, e non pericolose previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale". E' questo il giudizio dell'Arpat, che da gennaio 2021 effettua mensilmente il controllo allo scarico finale dell’impianto di depurazione gestito dal Consorzio Aquarno SpA nel Comune di Santa Croce sull’Arno, che tratta le acque reflue urbane a prevalenza industriale.

Il gestore del depuratore deve operare nel rispetto delle condizioni dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Toscana in data 29 dicembre 2020, che prevede un controllo routinario da parte dell'Arpat. Il controllo viene eseguito mensilmente su un campione di tre ore a differenza del regime autorizzativo precedente al rilascio dell’Aia, in cui venivano effettuati due campioni al mese sulle 24 ore, poiché l’impianto era definito "depuratore di acque reflue urbane".

"I campionamenti svolti su tutti i parametri previsti - spiega l'Arpat - sono stati effettuati nelle date 28 gennaio, 23 febbraio, 23 marzo. Si precisa che i limiti previsti dall’Autorizzazione sono più stringenti per le sostanze pericolose (cromo totale e cromo esavalente, ecc..) rispetto ai valori limite previsti dal Testo Unico ambientale D.Lgs. 152/2006 e che non sono presenti deroghe se non per i parametri Cloruri e Solfati". I dati relativi al controllo effettuato ad aprile non sono ancora disponibili e faranno parte della prossima relazione relativa al secondo trimestre del 2021.

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