Cronaca

Volterra, ex padiglione Morel dell'ospedale: accoglierà detenuti con disturbi psichici

La struttura, una volta sistemata con le opportune manutenzioni, ospiterà 12 pazienti provenienti dall'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino. Il sindaco Buselli: "Progetto finalmente realtà, significative ricadute sull'occupazione"

La Regione Toscana, insieme all'Asl 5 di Pisa, ha accettato la proposta di Volterra di stabilire presso l’ex padiglione Morel dell’ospedale il primo modulo residenziale sperimentale ad alta intensità assistenziale per pazienti con disturbi psichici autori di reato. Per le istituzioni tale sede è la più idonea ad ospitare i 12 pazienti che proverranno dall'Opg di Montelupo Fiorentino. L'annuncio lo ha dato il sindaco di Volterra Marco Buselli: "E’ una notizia che ci riempie di soddisfazione, nei mesi scorsi ci eravamo proposti alla Regione e ora questo progetto può finalmente diventare realtà con significative ricadute occupazionali sul territorio".

La residenza sorgerà al piano terra dell’edificio Morel, di proprietà dell’Asl 5, destinato fino a maggio 2014 ad area di degenza riabilitativa. La struttura, di 450 mq, sarà sottoposta a lavori di manutenzione ordinaria per l'adeguamento e la rifunzionalizzazione dei locali. Ospiterà pazienti autori di reati dimissibili dall’Opg di Montelupo Fiorentino per cui è venuta meno la necessità della misura detentiva, pur permanendo in relazione alla loro condizione clinica la necessità di misure giudiziarie di tutela. Stesso discorso per i pazienti dimissibili dalla Rems (Residenza per Esecuzione di misure di sicurezza), per cui è venuta meno la necessità della misura detentiva pur permanendo l’applicazione di misure di sicurezza.

Oltre ad essi il modulo residenziale riceverà i pazienti autori di reato provenienti dal territorio per i quali l’Autorità Giudiziaria dispone l’invio in struttura per trattamenti riabilitativi con misure di libertà vigilata attenuata, di tipo non detentivo, in alternativa al carcere o alla misura detentiva nella Rems. Per stabilire l’inserimento dei pazienti nella struttura sarà vincolante il parere del Dirigente psichiatra responsabile della struttura in accordo con l’amministrazione giudiziaria.

Il cronoprogramma per l’attivazione della struttura prevede l’adeguamento dei locali entro il 20 marzo, con l’assunzione e la formazione del personale entro il 31 marzo. La succesiva parte di pianificazione e predisposizione delle procedure e dei protocolli dovrà chiudersi entro il 31 marzo, per fare in modo che l’avvio del progetto residenziale parta il primo di aprile. Quando la struttura sarà a pieno regime saranno impiegati 6 operatori socio sanitari, 6 infermieri, 6 educatori, uno psichiatra fisso e uno part time ed uno psicologo.

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