Cronaca

Pronto Soccorso in difficoltà: "Accesso record, le attese si ripeteranno"

L'Aoup fornisce i numeri dell'assistenza e spiega le difficoltà che sta affrontando in questo ultimo periodo

L'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana replica alla stampa locale che in questi giorni ha riportato in evidenza i problemi del Pronto Soccorso, parlando anche di lunghe attese per l'assistenza. "Tutti i pazienti che si sono rivolti al Pronto Soccorso nell'ultimo fine settimana - precisa Aoup - sono stati presi in carico e assistiti in maniera adeguata e nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Non altrettanto si può dire forse per il comfort, ossia la sistemazione in reparto, dal momento che in alcuni casi l’attesa in barella si è protratta per diverse ore, ma ieri (1 luglio) si è registrato un picco straordinario di 345 accessi (a fronte di una media annuale di circa 300). Si è trattato comunque di una situazione transitoria, senza dimenticare che i pazienti sistemati sulle barelle (che sono letti tecnici e quindi ergonomiche), vengono continuamente monitorati e rivalutati, h24, e si trovano all’interno di un Dipartimento come quello di emergenza-urgenza, fornito di tutti i presidi, le competenze e le attrezzature per intervenire tempestivamente in ogni situazione".

"Questo per dire che - sottolinea l'azienda - se è mancato il comfort, non è venuta mai meno la sicurezza delle cure, che è quello che maggiormente sta a cuore anche ai familiari, in periodi di sovraffollamento come questi. Ormai l’aumento degli accessi quotidiani al Pronto Soccorso, a Pisa come negli ospedali di tutt’Italia, è divenuto una costante, e tutto questo non ha a che fare con il periodo di ferie dal momento che la dotazione di personale e di posti letto, in tutta l’area dell’emergenza-urgenza, in Aoup non è stata assolutamente ridotta. Oltretutto, proprio in questi giorni, si è deciso di far ricorso, per un ulteriore rinforzo, anche al personale medico in formazione".

A contribuire alla difficoltà è stato "l'aumento degli accessi da parte di anziani disidratati con patologie croniche respiratorie e cardio-vascolari, che queste temperature hanno riacutizzato". "Le attese sono e saranno probabimente all’ordine del giorno - prevedono in Aoup - ma l’assistenza verrà garantita a tutti, con i tempi previsti dai protocolli di sicurezza legati al codice di priorità".

Le cifre del lavoro svolto, fornite da Aoup, parlano di una media di circa 300 accessi quotidiani, solo nei primi 5 mesi dell’anno (gennaio-maggio), al Pronto Soccorso dell’Aoup si è registrata una media di 5,5 codici rossi al giorno. Negli ultimi giorni (28, 29 e 30 giugno) i codici rossi sono stati rispettivamente: 9, 8 e 7, quindi, in significativo aumento sulla media. Ieri poi, 1 luglio, il picco straordinario di 345 accessi (sulle 24 h), record finora mai raggiunto.

Sul caso ha promosso un'interrogazione in Consiglio Regionale il capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti, che ha parlato di "eventi assolutamente prevedibili, che ciclicamente producono un picco di accessi che intasa l’attività dei pronto soccorso di tutta la Toscana, con code e attese che rasentano l’inciviltà no: non sono emergenze e vanno affrontati in maniera strutturale. Chiedo alla Regione di prevedere l’istituzione presso ogni pronto soccorso di una task force dedicata a fronteggiare questi momenti. Un gruppo di operatori a professionalità mista medico-infermieristica tecnicamente permanente, ma attivabile al bisogno anche da parte del singolo direttore sanitario e in cui ciascuno abbia il proprio compito definito".

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