Cronaca Centro Storico / Via Giordano Bruno, 42

Distretto 42, prosegue la 'staffetta' del digiuno: solidarietà al Municipio

Gli attivisti proseguiranno ad oltranza nel loro gesto in attesa che il primo cittadino Marco Filippeschi prenda pubblicamente posizione sulla vicenda dello spazio della ex caserma, che rischia di essere sgomberata. Intanto arrivano messaggi di vicinanza

Dura dal 5 marzo scorso la 'staffetta' del digiuno a sostegno del Distretto 42 di Pisa. Più di 15 cittadini si alternano nel gesto estremo, per chiedere al sindaco Filippeschi di prendere posizione pubblicamente sulle sorti dello spazio (la ex caserma Curtatone e Montanara di via Giordano Bruno), a serio rischio sgombero. Lunedì 31 marzo ha digiunato il prof. Giorgio Gallo, martedì Beatrice Bardelli, mercoledì è il turno di Riccardo Mariani, l'indomani della moglie Sonja Bortolotto, venerdì del prof. Pasquale Beneduce e, in tutto il fine settimana, Jacopo Shekari Alamdari. La staffetta proseguirà ad oltranza, indipendemente dalla risposta del Demanio riguardo la cessione dello spazio al Comune di Pisa e da un'eventuale sequestro.
Per adesioni e altre proposte d'azione nonviolenta: roberto.lepera@gmail.com

A conferma del consenso attorno al progetto del Municipio dei Beni Comuni, gli attivisti citano due estratti significativi dei comunicati di solidarietà, rispettivamente, della Rete Italiana per il Disarmo e dell'Associazione ArciLesbica Pisa.

"A Pisa il Municipio dei Beni Comuni, aggregazione di associazioni e forze sociali, ha occupato e aperto alla città gli spazi di un ex-distretto militare nel centro cittadino, 4000 mq di suolo edificato e ben 8000 mq di verde esterno alberato. Il ribattezzato 'Distretto 42' con il suo 'Parco Andrea Gallo' è ora sotto minaccia di sgombero e sequestro, nonostante non vi siano motivi di urgenza per un blitz delle forze dell'ordine. Le istituzioni cittadine farebbero meglio a rispettare questa progettualità emersa dal basso e dialogare con essa, in attesa di un imminente probabile passaggio del bene al Comune".

"Il valore del Distretto 42 risiede nel coinvolgimento di tutte le cittadine e cittadini, singoli o aderenti a collettivi ed associazioni, nel proporre pratiche alternative di comunità, nel mettersi insieme e fare rete, nel disseminare saperi e cultura. Questo luogo acquista senso, dunque, nella sua funzione di bene comune, a servizio della collettività tutta. Un bene di e per le cittadine e i cittadini...  A maggior ragione in un momento di crisi che investe anche l'ambito abitativo, ci sembra indispensabile sostenere percorsi partecipati dal basso e restituire immobili alla cittadinanza intera, abbandonando la logica del profitto, della privatizzazione e della speculazione, in favore dell'aggregazione sociale".
 

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