Cronaca

Dipartimento di igiene e sanità pubblica: farmaci illegali in palestra

Più della metà delle strutture controllate nel 2012 presenta irregolarità dal punto di vista strutturale, igienico, gestionale e impiantistico. Numeri preoccupanti anche nelle aziende e nei cantieri edili visitati

Non è risultato in regola circa la metà dei 340 cantieri ispezionati e il 15% delle 884 aziende controllate dal dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl di Pisa nel 2012. E' questo ciò che è stato reso noto questa mattina nel corso di una conferenza stampa sull'attività del dipartimento, durante la quale sono stati illustrati i numeri del 2012. Preoccupante anche il dato fornito dal dipartimento di igiene e sanità pubblica relativo alle palestre con il 60% delle strutture irregolari dal punto di vista strutturale, igienico, gestionale e impiantistico.

"Siamo più o meno in linea con i dati dello scorso anno - precisa Franco Del Chiaro, direttore del dipartimento prevenzione - anche se nel caso dell'edilizia i cantieri sono sensibilmente diminuiti per colpa della crisi". Il dato dell'igiene sanitaria è quello più evidente: "Gran parte delle palestre ispezionate e sanzionate - dice Emanuela De Franco, direttore del settore igiene e sanità pubblica - si trovano a Pisa e sono gestite sia da privati che da associazioni sportive. Le prescrizioni inflitte sono di vario genere e riguardano anche la vendita non consentita di farmaci".

Infine il dipartimento di sanità pubblica quest'anno ha trattato 45 caso di tubercolosi, "molti dei quali - conclude De Franco - riscontrati su italiani: è difficile però stabilirne la causa e la provenienza". Infine, l'Asl pisana ha effettuato 6500 accertamenti di invalidità civile e altri 5500 relativi a persone portatrici di handicap".

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