Cronaca Centro Storico / Piazza XX Settembre

Diritti animali, attivisti pisani: "Non siamo fanatici ma vogliamo solo più civiltà"

Gli Attivisti animalisti pisani richiamano l'attenzione della cittadinanza, facendo riferimento ad alcune situazioni problematiche. Per questo motivo sabato 19 ottobre è stata organizzata una manifestazione davanti alla sede del Comune e dell'ASL

Gli Attivisti animalisti pisani richiamano l'attenzione della cittadinanza, esponendo situazioni problematiche che riguardano molte categorie animali, i cui diritti non sempre vengono rispettati fino in fondo. Per questo motivo è stata organizzata la prima manifestazione cittadina sabato 19 ottobre. Dalle 9 alle 10.45 saranno presenti davanti a Logge dei Banchi davanti al Comune di Pisa, mentre dalle 11 alle 13 si sposteranno in Galleria Gerace davanti alla ASL.

"Negli ultimi anni il livello di civiltà a Pisa è drammaticamente peggiorato - dichiarano - uno dei fattori è sicuramente il trattamento riservato agli animali. Pochi volontari, trattati come dei fanatici, cercano di mettere in atto una battaglia di civiltà ma le istituzioni sembrano sorde e ostili. La città ha un regolamento per la tutela degli animali alquanto stiracchiato e raramente viene attuato. Allora perché esiste un Ufficio Tutela Animali all'interno dell'assessorato all'ambiente? Perché c'è del personale pagato coi soldi nostri se poi le cose non vengono fatte? Per come è gestito lo sportello è inutile e non sarebbe grave se si decidesse di chiuderlo".

Gli attivisti hanno stilato un lungo elenco sulle condizioni degli animali in città, a partire dalla situazione del Canile Sanitario dove i cani sono mal tenuti e le adozioni sono realizzate senza controllo, per poi arrivare alla richiesta di divieto dei dissuasori metallici per piccioni, che rimangono feriti alle zampe non riuscendo più a darsi lo slancio per volare e così in molti casi finiscono schiacciati dalle auto. I diritti coinvolgono anche altre tipologie di animali, come i cavalli in Piazza dei Miracoli: "C'è da sempre questa tradizione delle carrozze che noi desidereremmo veder scomparire - proseguono gli attivsti - non è civile vedere i cavalli arrancare sotto il sole, spesso con un carico eccessivo di grassi turisti, per poi fermarsi in Piazza dei Miracoli senza nemmeno una zona d'ombra".

Il gruppo degli attivisti pisani fa anche una descrizione dettagliata su alcune delle zone della città, dove nel tempo si sono andati moltiplicando i gatti a causa dell'inesistente politica di sterilizzazioni da parte della Asl e del Comune. Gli animalisti proseguono affermando che c'è anche bisogno, per tutti gli animali, di un servizio di pronto soccorso che preveda convenzioni con cliniche e ambulatori privati. "Inoltre - concludono - bisognerebbe vietare l'esibizione di animali alle fiere e ci dovrebbe essere più vigilanza sulle segnalazioni di maltrattamento attraverso i nuclei di Polizia eco zoofila".

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