Monitoraggio qualità dell'aria: "Bocciata la proposta di nuove centraline in città"

Diritti in Comune contro il Sindaco Conti e la maggioranza di centrodestra: "Sostiene un modello di sviluppo che distrugge l'ambiente e la salute"

"Monitorare la qualità dell'aria nella nostra città è una priorità non più rinviabile". Diritti in Comune va all'attacco della maggioranza di controdestra del Consiglio Comunale di Pisa che, nel corso della discussione sul bilancio preventivo del 2020, "ha bocciato un nostro emendamento che chiedeva di stanziare 100mila euro per acquistare e installare due centraline di monitoraggio dell'aria nei quartieri di Porta a Mare e Oratoio".

"Una richiesta - scrive in una nota Diritti in Comune - che intendeva finalmente applicare la mozione di iniziativa popolare proposta dal circolo di Rifondazione di Porta a Mare negli scorsi anni e votata alla unanimità dal Consiglio Comunale.  Ma la maggioranza, Sindaco in testa, ha bocciato questa proposta non adducendo alcuna motivazione. La destra getta così ancora una volta la maschera, ignorando una situazione sempre più grave ed urgente da affrontare". 

Fino al 2007 erano 7 le centraline di monitoraggio attive in città "mentre oggi ne sono rimaste 2 - sottolinea la forza politica - quella di via del Borghetto e quella dei Passi. Eppure sapere bene cosa respiriamo costituisce una base essenziale di conoscenza per stabilire come garantire alla città aria pulita e salute. Per noi questa è, da sempre, una battaglia fondamentale. Tanto che negli anni scorsi abbiamo chiesto ed ottenuto i finanziamenti per l'indagine epidemiologica svolta dal CNR e siamo riusciti così ad ottenere la chiusura dell'inceneritore di Ospedaletto".

Secondo Diritti in Comune, anche alla luce dei di risultati di quell'indagine, "non è più rimandabile la nuova installazione di centraline di monitoraggio che, collocate in posizioni strategiche e adeguatamente tarate, forniscano dati capillari e costanti sulle diverse fonti di inquinamento atmosferico. È solo su accurate basi conoscitive che si possono, infatti, sviluppare gli strumenti e le politiche per tutelare la salute della popolazione. Occorre investire più risorse per avere un quadro conoscitivo dettagliato della qualità dell’aria in città, sulla cui base ripensare complessivamente le politiche della mobilità". 

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"Ma anche su questo - conclude Diritti in Comune - la destra ha mandato un messaggio chiaro con la proposta di nuovi parcheggi, incentivando così l'uso dell'auto privata, mettendo da parte il ripristino della LAM per l'aeroporto e della vecchia linea 2, facilitando il parcheggio in centro nel periodo natalizio, e ipotizzando persino una riduzione della Ztl.  È evidente sempre più come il voto favorevole della destra alla dichiarazione di emergenza climatica proposta da Fridays For Future sia stata solo un'operazione di facciata, a fronte di una proposta politica che continua a sostenere un modello di sviluppo che distrugge l'ambiente e la salute".

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