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Cronaca

Diritti: si terrà a Pisa l'edizione 2019 del 'Toscana Pride'

La data della manifestazione dell'orgoglio LGBTQIA+* sarà annunciata a gennaio. Gli organizzatori: "Porteremo a Pisa la nostra rivoluzione d'amore"

Pisa ospiterà l'edizione 2019 del Toscana Pride. Ad annunciarlo oggi, 18 dicembre, sono gli organizzatori della manifestazione dell'orgoglio LGBTQIA+* (lesbico, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale) che nel 2016 a Firenze, nel 2017 ad Arezzo e lo scorso anno a Siena, ha portato in piazza più di 50mila persone.

Il prossimo gennaio il Comitato promotore annuncerà la data della parata, che avrà un valore speciale perché ricorre a 40 anni di distanza dalla prima marcia del Movimento Omosessuale Italiano (quello che oggi si chiama 'Pride'), che si tenne proprio a Pisa nel 1979. La ricorrenza si inserisce anche nelle celebrazioni per il 50esimo anniversario dei Moti di Stonewall del 1969, che sancirono di fatto l'inizio del movimento di liberazione dei diritti gay in tutto il mondo. 

"Torniamo in piazza con lo stesso orgoglio e la stessa determinazione per difendere i diritti delle persone LGBTQIA+*, ma anche quelli delle donne, dei soggetti migranti, delle persone con disabilità - dichiarano gli attivisti - in un periodo storico in cui tutte le minoranze e i diritti faticosamente conquistati sono sotto assedio, minacciati da venti reazionari e da una cultura dell'odio basata sulla costruzione del nemico. Porteremo per le strade di Pisa la nostra rivoluzione d'amore".

Una scelta quella di Pisa dal valore politico locale, in quanto la nuova amministrazione pisana a trazione leghista è anche uscita, lo scorso novembre, dalla rete Ready per il contrasto alle discriminazioni, decisione che scatenò la reazione dei movimenti per i diritti. "A chi vuole ostacolarci nel cammino verso una società più inclusiva e più aperta - insistono gli organizzatori - risponderemo che non ci fermeremo mai, che alzeremo ancora di più l'asticella delle nostre rivendicazioni, per ribadire che non si può tornare indietro".

Ecco quindi cosa rivendicano le associazioni: "Le unioni civili sono state solo il primo passo verso il matrimonio egualitario, le persone trans e intersex hanno diritto al pieno riconoscimento della loro identità e dei loro corpi nel rispetto di un principio inalienabile di autodeterminazione, vogliamo una riforma complessiva della legge sulle adozioni che devono essere accessibili alle coppie dello stesso sesso e alle/ai single, è necessario garantire l'accesso alle pratiche di procreazione medicalmente assistita anche alle coppie omosessuali tramite modifica della legge 40, riconoscere la genitorialità alla nascita e risolvere le problematiche di riconoscimento del rapporto genitori-figli per le famiglie omogenitoriali già esistenti".

Il Toscana Pride è nato da un percorso politico intrapreso tre anni fa da un'ampia rete di associazioni toscane che oggi compongono il Comitato promotore: AGEDO Toscana, Arcigay Arezzo 'Chimera Arcobaleno', Arcigay Livorno L.E.D Libertà e Diritti, Arcigay Siena 'Movimento Pansessuale', Azione Gay e Lesbica (Firenze), Collettivo Carro di Buoi, Consultorio Transgenere (Torre del Lago), Famiglie Arcobaleno (Toscana), IREOS Comunità Queer Autogestita (Firenze), LuccAut (Lucca), Pinkriot Arcigay Pisa, Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow. Si può aderire al Toscana Pride scrivendo a: adesioni@toscanapride.eu e sostenere l'evento tramite bonifico sul conto corrente IT62 W033 5901 6001 0000 0142 545 (Banca Prossima). Intestato a 'Toscana Pride'. 

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