Cronaca

Diritto allo studio: Diritti A Sinistra - Unione degli Universitari e Unione degli Universitari Firenze sulla riforma Isee

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Giovedì 29 ottobre una nostra delegazione, composta dai rappresentanti degli studenti eletti e una studentessa alloggiata, ha incontrato l'Assessore regionale alla cultura, università e ricerca Monica Barni, per discutere degli effetti della riforma dell'ISEE sul sistema di diritto allo studio.
"Fin da subito, come UDU, abbiamo denunciato presso il Consiglio Nazionale Studenti Universitari gli effetti perversi che tale riforma avrebbe prodotto tra gli studenti borsisti chiedendo che venissero riviste le soglie ISEE e ISPE, che consentono la possibilità di richiedere la borsa di studio" ha spiegato Antonio Di Buono coordinatore di Diritti A Sinistra - UDU Pisa.
Da anni denunciamo la disparità di trattamento tra il nostro Paese e altri stati europei, come Francia e Germania, dove la percentuale di studenti che accedono ai servizi del diritto allo studio sono del 35% o del 25%, a fronte del solo 8% degli studenti Italiani.

Come Udu Firenze abbiamo chiesto un incontro alla Vicepresidente Barni sia per il ruolo di coordinatrice della IX Commissione della Conferenza Stato Regioni, competente in materia d'istruzione, sia per il ruolo di Assessore regionale per la Cultura, l'Università e la Ricerca.
Abbiamo ribadito quello che già avevamo detto al tavolo ministeriale, cioè che questa riforma dell'ISEE ha prodotto enormi effetti negativi, basti pensare che in Toscana gli studenti idonei saranno almeno 2700 in meno rispetto a quelli dello scorso anno. Pensiamo sia necessario ricalibrare le soglie ISEE e ISPE per fare in modo che chi ha ingiustamente perso la borsa possa riottenerla.

Abbiamo chiesto all'Assessore Barni di prendere posizione in conferenza Stato Regione a favore di una risoluzione immediata delle conseguenze pessime dovute alla riforma del calcolo ISEE, facendosi portavoce di una politica sul diritto allo studio che miri ad espandere la platea di studenti che ne usufruiscono, come previsto dall'art. 34 della Costituzione dando l'opportunità di studiare ai meritevoli, anche se privi di mezzi.
Il confronto ha portato alla luce difficoltà su una risoluzione immediata dal punto di vista nazionale, anche se l'Assessore si è impegnata ad intervenire sulla legge di stabilità per un aumento dei fondi destinati al diritto per lo studio.

"Siamo consapevoli delle difficoltà di una risoluzione del problema per la totalità degli studenti, crediamo però che sia politicamente opportuno per la Regione farsi portavoce di questa battaglia, soprattutto per gli sviluppi che, in tale ambito, sono stati fatti durante gli scorsi anni. E' arrivato il tempo per la Toscana di essere più che un esempio virtuoso." ha commentato Aldo Iacona coordinatore dell'UDU Firenze.
"Il confronto con l'Assessore ci ha permesso di discutere anche della reità locale", ha commentato Gabriele Bitaj, membro del Consiglio Territoriale Studentesco, che aggiunge: "L'Assessore ha ribadito il suo impegno anche a livello territoriale accogliendo la nostra richiesta di intervenire eventualmente attraverso la borsa servizi", tuttavia aggiunge: "qualora non sia possibile trovare una soluzione nazionale che rimane la priorità, la borsa servizi, se opportunamente rivista e modificata, può rappresentare un aiuto significativo per le migliaia di studenti che hanno perso la borsa in Toscana".
 

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