Disabilità e anziani, le misure Sds: "Molte famiglie hanno sospesi i servizi per paura del virus"

L'ente di via Saragat fa il punto degli interventi in città, fra i 400 alunni disabili seguiti ed i servizi domiciliari per chi frequentava i centri diurni

Servizi di assistenza a domicilio per anziani e disabili, a seguito della chiusura dei centri diurni, delle scuole e degli altri servizi. Ma anche assistenza a distanza e monitoraggi via telefono, mail e WhatsApp. Sono alcune delle misure messe in campo dalla Società della Salute della Zona Pisana per far fronte all’emergenza del Covid-19. Di seguito il punto della situazione.

Scuola

Circa 400 alunni con disabilità grave, che frequentano tutti i 15 istituti comprensivi e 10 istituti di scuole secondarie di secondo grado della zona pisana, è stata erogata l’assistenza scolastica specialistica e specializzata a distanza, in collaborazione con docenti curricolari e di sostegno, in modo da mantenere viva l’interazione con l’alunno o con la famiglia dello stesso. Inoltre, a seguito della chiusure delle scuole o dell’interruzione di servizi come laboratori o progetti di co-living, sono stati attivati 13 interventi domiciliari di assistenza alla persona o educativa, che si aggiungono a quelli rivolti a 30 persone disabili, già attivi prima dell’emergenza. Diciassette invece le famiglie di persone disabili che frequentavano i centri diurni della zona pisana, per cui è stato attivato un intervento di assistenza domiciliare diretta o indiretta, per un totale di 98 ore a settimana.

Per le famiglie che, per timore del contagio, non hanno accettato un servizio domiciliare, è stato invece attivato un sistema di contatti settimanali via telefono, mail o Whatsapp per il mantenimento della relazione e il monitoraggio delle condizioni da remoto. Ancora, sono state mantenute attività di riabilitazione e abilitazione a distanza con assegnazione di compiti e verifiche successive, in linea con i piani personalizzati.

Anziani

Le 34 persone anziane che frequentavano i centri diurni della zona pisana vengono tutte monitorate in maniera proattiva. Dodici di loro hanno accettato un servizio di assistenza domiciliare, in base a progetti concordati a seconda delle esigenze di ogni situazione e della sua evoluzione. Gli altri hanno preferito sospendere il servizio per timore del virus.

Sono continuate da remoto anche le attività dei centro di stimolazione Alzheimer di Pisa, Migliarino e Navacchio e le attività socioriabilitative, attraverso l’invio video di attività fisica motoria, schede di riabilitazione cognitiva e audio di racconti coordinati da operatori in remoto. Tuttavia dai primi di maggio, per le 25 persone seguite, previo consenso delle famiglie, gli operatori si recheranno a domicilio per due volte la settimana per dare continuità al lavoro e non perdere di vista gli obiettivi riabilitativo-assistenziali.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"A seguito delle chiusure dei centri diurni per anziani e disabili, sono stati contattati tutti i nuclei familiari che li frequentavano per concordare servizi alternativi, come l’assistenza domiciliare diretta, fornita da personale qualificato e dotato di dispositivi di protezione individuale a norma di legge - ha spiegato la presidente della Sds Pisana Gianna Gambaccini - tuttavia è un dato che in molti casi le famiglie hanno preferito sospendere il servizio, principalmente per timore del virus. Ci stiamo comunque attrezzando per rimodulare i servizi erogandoli a piccoli gruppi o all’aperto, ovviamente seguendo le prescrizioni e le cautele imposte dai decreti, perché la priorità è la salvaguardia della salute. Infine il Comune di Pisa ha deciso di integrare la spesa per l’assistenza domiciliare per la non autosufficienza di 40mila euro. Altra buona notizia è che la Provincia ha stanziato 590mila euro per gli interventi di inclusioni degli studenti disabili nelle scuole superiori per l’anno scolastico 2019-2020, recependo appieno le richieste della Sds".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elezioni comunali a Cascina: è ballottaggio tra Betti e Cosentini

  • Schianto nella notte a San Piero a Grado: muore 26enne

  • Elezioni regionali Toscana 2020, le proiezioni: Giani in vantaggio

  • Elezioni Regionali, Ceccardi sconfitta anche nella sua Cascina

  • Covid a scuola: due classi di licei pisani in quarantena

  • Coronavirus a scuola, tre studenti positivi: quarantena per compagni di classe e insegnanti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PisaToday è in caricamento