Cronaca

Castelnuovo: scoperta enorme discarica abusiva

Gli accertamenti di Polizia e Carabinieri hanno portato al sequestro di materiali e terreni per circa 500mila euro. Al vaglio degli inquirenti l'inquinamento dell'area

Il 4 e 5 ottobre 2016 a Castelnuovo Val di Cecina, Pomarance e Radicondoli (provincia di Siena) si è svolto da parte delle Forze dell'Ordine un controllo straordinario che ha permesso di accertare l'esistenza di una grande discarica abusiva, maltenuta, che ha portato al sequestro di circa 500mila euro di materiali e terreni. Si tratta di una delle discariche abusive più estese scoperte in Toscana negli ultimi 10 anni.

Ad essere attenzionata è stata una ditta che fa compravendita di oggetti usati. Individuati al momento delle verifiche anche 6 lavoratori irregolari, in totale carenza assicurativa e previdenziale. Sono state quindi previste sanzioni per 11miila euro con la sospensione dell'attività dell'azienda.

L'azione è stata eseguita dal Commissariato di Volterra, dagli agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Firenze, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pisa e da agenti della Polizia Stradale (Firenze e Pisa), con il supporto di un elicottero del Reparto Volo Polizia di Stato di Firenze, che ha effettuato dettagliate riprese fotografiche dall'alto.

Nei magazzini aziendali, suddivisi in 7 distinte unità locali, sono stati rinvenuti anche uniformi e numerosi contrassegni e cartelli stradali già in uso alle Forze di Polizia, messi in vendita senza essere stati privati degli elementi identificativi. Sui terreni limitrofi la sede principale della ditta i Carabinieri del NOE hanno verificato la costituzione della discarica non autorizzata, che si estende per oltre un ettaro. Nel corso degli anni sono stati depositati in loco ingenti quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non, costituiti da estintori, gruppi elettrogeni, rottami ferrosi, vetro, vernici, cisterne, pneumatici, veicoli già in uso a Vigili del Fuoco, Marina ed Esercito. Questi materiali e mezzi, tutti in cattivo stato di conservazione sono stati lasciati sul nudo terreno ed esposti per anni alle intemperie senza nessun tipo di autorizzazione al trattamento e gestione dei rifiuti, con conseguente pericolo di contaminazione e rischio di inquinamento ambientale.

L'attività successiva sarà tesa ad approfondire i risvolti di natura penale al fine di verificare se a carico del titolare della ditta, che per il momento deve rispondere dei reati di cui gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non e costituzione di una discarica non autorizzata, possano configurarsi responsabilità per i delitti di inquinamento o danno ambientale.

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