Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Dispersione scolastica, controlli nel pisano: tanti minori saltano le lezioni

I casi più numerosi a Pisa città dove sono 55 i genitori denunciati all'Autorità Giudiziaria in quanto non facevano frequentare le lezioni ai propri figli. Casi scoperti anche a Pontedera, Navacchio, Ponsacco, San Miniato e Riparbella

E' ancora una volta la dispersione scolastica ad essere al centro dei controlli da parte delle forze dell'ordine pisane, visto che il non mandare i figli a scuola è spesso sinonimo di degrado sociale al quale sono conseguenti fenomeni correlati che assurgono al ruolo di vere e proprie piaghe sociali: il bullismo, l’uso delle droghe e le più disparate forme di microcriminalità trovano spesso linfa vitale da soggetti minorenni che, appunto, vengono sottratti al mondo della scuola.

"Anche Pisa - fanno sapere dal Comando Provinciale dei Carabinieri - non fa purtroppo eccezione. La presenza dei campi nomadi esistenti ai margini della città costituisce indubbiamente un fattore di rischio aggiuntivo che, nel nostro territorio, incide significativamente".

E’ quanto emerso da una serie di mirati servizi disposti dall’Arma di Pisa nel corso dell’anno scolastico appena conclusosi, nel cui ambito sono venute alla luce  situazioni di degrado familiare altrimenti destinate a rimanere sommerse.

I casi di maggiore rilievo sono emersi a Pisa, dove i Carabinieri della locale Compagnia, al comando del Maggiore Stefano Bove, hanno deferito alla locale Procura della Repubblica 55 persone, tutti genitori o esercenti la patria potestà di soggetti minori domiciliati negli insediamenti rom di Riglione e San Piero a Grado.
Le persone denunciate omettevano di inviare i loro figli a scuola. L’ipotesi loro contestata è quella di cui all’art. 731 del C.P. (inosservanza dell’obbligo di istruzione elementare dei minori). Alla denuncia è seguita l’immediata comunicazione ai servizi sociali per gli interventi di competenza.

Pisa, ma non solo. Anche fuori dal capoluogo i risultati sono stati positivi.
Particolari casi d’interesse sono infatti emersi a Pontedera, Navacchio e Ponsacco (6 le persone complessivamente denunciate, mentre altri approfondimenti sono in corso nel Comune di Bientina).

Negli istituti dell’area sanminiatese è stata accertata la dispersione scolastica di 12 minori, di cui 3 italiani e 9 stranieri, con accertamenti ancora in corso nei confronti dei genitori, resisi responsabili della stessa violazione di legge.

Un ulteriore caso a Riparbella, dove sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria due coniugi marocchini che non mandavano i loro due bambini a scuola (prima e terza elementare).

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