Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Giordano Bruno, 42

Distretto 42, consegnate le chiavi al Demanio: intanto gli attivisti incontrano il sindaco

Il Municipio dei Beni Comuni chiede che sia evitato lo sgombero dell'ex caserma Curtatone e Montanara, occupata dagli attivisti. Intanto è avvenuto un incontro con Marco Filippeschi

Oggi una delegazione del Municipio dei Beni Comuni ha consegnato all’Agenzia del Demanio a Livorno copia delle chiavi di ingresso dell’ex Distretto militare, rinominato Distretto 42.

“Il Municipio dei Beni Comuni - si legge nella lettera consegnata congiuntamente alle chiavi - riconoscendo la piena titolarità della proprietà dell’immobile al Demanio e ritenendo che le proprie attività e quindi l'uso dello spazio, non siano in alcun modo ostativi ai fini delle attività stesse del Demanio, consegna le chiavi della struttura, confermando il pieno diritto all’accesso alla struttura da parte della stessa Agenzia”.

Un’azione concreta, chiara, che si giustappone alla risposta già giunta dal Demanio regionale rispetto alla richiesta di concessione dello spazio di via Giordano Bruno presentata dalle associazioni negli scorsi giorni. Lo stesso Demanio ha spiegato che, in base alla domanda presenta dal Comune di Pisa per il trasferimento del bene a titolo gratuito secondo le norme del federalismo, “qualora il complesso non risultasse più necessario alle esigenze del Ministero della Difesa, verrebbe trasferito in proprietà all’Amministrazione comunale”, alla quale l’istanza presentata dal Municipio dei Beni Comuni “potrà nel caso essere utilmente inoltrata”.

"Una risposta - dicono gli attivisti - che il Ministero della Difesa darà di fatto nei prossimi giorni, per cui entro poche settimane si potrebbe concretamente verificare l'avvio del trasferimento del bene al Comune di Pisa".

In conclusione il Municipio dei Beni Comuni ha invitato l’Agenzia del Demanio a “effettuare un sopralluogo al fine di verificare direttamente gli interventi di risanamento e di miglioramento dell’immobile che sono in corso”. Un atto esplicito per dimostrare che non vi è alcuna ragione per procedere con urgenza a uno sgombero, né tantomeno al sequestro coatto dell’immobile.

La vicenda del Distretto è poi anche oggetto di un’interrogazione parlamentare a firma degli onorevoli Giulio Marcon, Nicola Fratoianni, Donatella Duranti, Michele Piras rivolta alla Commissione Difesa, nella quale si chiede “quali siano i contatti in essere con il Comune di Pisa e quali siano le procedure in atto per avviare e concludere al più presto, attraverso l'Agenzia  del Demanio, l’iter di trasferimento del bene in oggetto al Comune secondo quanto previsto dal c.d. federalismo demaniale”.

Ma oggi è stato soprattutto il giorno dell'incontro tanto atteso con il sindaco Marco Filippeschi, al quale gli attivisti hanno espressamente chiesto di esprimersi pubblicamente e rapidamente sulla non urgenza dello sgombero dell’esperienza del Distretto 42.

“La politica sta facendo il suo corso - spiegano dal Municipio dei Beni Comuni - e le azioni portate in campo negli ultimi giorni ribaltano completamente il teorema della necessità imminente di procedere al sequestro dell’area nel cuore del quartiere San Martino. Auspichiamo che quanto è stato attivato dall’incessante lavoro degli attivisti del Municipio e da coloro che, nei luoghi qualificati della politica locale e nazionale, hanno condotto azioni concrete per scongiurare un esito così nefasto, possa avere il tempo di mostrare in pieno i propri frutti”.

“Per tale ragione - conclude il Municipio - respingiamo con forza l’ipotesi di un blitz da parte delle forze di polizia, e invitiamo ciascuno a prendere una posizione chiara e netta contro una simile eventualità".

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