Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Capodanno: Palaia dice 'no' ai botti

Ordinanza contro i fuochi d'artificio nelle strade del Comune di Palaia emanata dal sindaco

Passato Natale mancano ormai pochi giorni a Capodanno, quando insieme alle tante bottiglie di spumante stappate per brindare al 2018, il nuovo anno verrà salutato anche con i botti, croce e delizia della notte di San Silvestro. Fuochi artificiali che, se non usati con diligenza, possono diventare anche pericolosi. Così anche quest'anno i sindaci dei vari Comuni dovranno decidere se vietare l'uso dei petardi nella notte più lunga dell'anno per l'incolumità pubblica.

Non ha avuto dubbi il primo cittadino di Palaia Marco Gherardini che, già prima di Natale, aveva reso pubblico il suo 'no' ai botti.

“Per tutelare l'incolumità e la quiete pubblica, ho deciso anche quest'anno di limitare l'utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici. Il divieto riguarda le strade, le piazze e i giardini comunali, dal 30 dicembre al 7 gennaio, ovvero il periodo dell'anno durante il quale l'utilizzo degli stessi registra un consistente e quindi potenzialmente pericoloso incremento. Il divieto non riguarda i fuochi d'artificio delle categorie europee F1 e F2 - sottolinea Gheradini - per un Capodanno sicuro, nel quadro di informazione e di sensibilizzazione condiviso dai Comuni dell'Unione Valdera, l'invito alla popolazione è a un attento utilizzo degli intrattenimenti pirotecnici, nel rispetto delle persone, dell'ambiente e degli animali. Oltre al divieto assoluto di usare i 'botti' illegali, da tenere in considerazione per un uso coscienzioso dei fuochi artificiali sono tutte le possibili conseguenze di un loro non corretto uso, dal grave rischio di rimanere feriti, al rumore e agli effetti luminosi che possono determinare in soggetti deboli, come bambini, anziani e persone malate, reazioni di disagio psichico o fisico. A rappresentare un reale pericolo sono infine i residui delle combustioni degli artifici: la presenza in strada di materiali inesplosi potrebbe infatti ferire i passanti. Pur consapevole della complessità di garantire i controlli conseguenti, il valore deterrente e le finalità dell'ordinanza sono sicuramente prevalenti".

Il primo cittadino di Palaia ricorda infine la classificazione europea ('CE') degli articoli pirotecnici a fine di svago, come definiti dal D.Lgs.123/2015:

Categoria F1: fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale estremamente basso e un livello di rumorosità trascurabile e che sono destinati ad essere utilizzati in spazi confinati, compresi i fuochi d’artificio destinati ad essere usati all’interno di edifici d’abitazione. Cedibili ai maggiori di 14 anni;

Categoria F2: fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale basso e un basso livello di rumorosità e che sono destinati ad essere utilizzati al di fuori degli edifici in spazi confinati. Cedibili ai maggiori di 18 anni;

Categoria F3: fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati ad essere utilizzati al di fuori degli edifici in grandi spazi aperti e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana. Cedibili a coloro che sono muniti di porto d’arma o nulla osta rilasciato dal Questore;

Categoria F4: fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati ad essere utilizzati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana. Sono fuochi d’artificio destinati appunto esclusivamente a soggetti con conoscenze specialistiche muniti di abilitazione ai sensi dell’art. 101 del Re-TULPS e che sono tenuti a richiedere il permesso di accensione ai sensi dell’art. 57 TULPS e che non sono piu? ne? detenibili, ne? cedibili presso gli esercizi di minuta vendita come prescritto dal DM 16 agosto 2016 pubblicato sulla G.U. del 3 ottobre 2016 n.231.

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