Street food, Comune disponibile ad una soluzione: "Un'area per i 'truck' di qualità"

Lunedì l'incontro a Palazzo Gambacorti. Tra le ipotesi emerse ci sarebbe la zona ex Ctp

Un food truck in zona Piagge (foto dalla pagina Facebook 'Phil's Slow Smoked American Barbecue - Street food & Catering')

Trovare un'area cittadina da destinare allo street food di qualità. E' questa la soluzione a cui starebbe lavorando l'amministrazione comunale di Pisa per venire incontro alle esigenze di alcuni furgoncini di 'cibo da strada' che nei giorni scorsi si erano mobilitati contro la delibera della Giunta comunale pisana che estende il divieto di commercio itinerante a diverse aree della città. Nella giornata di ieri, 30 settembre, si è infatti svolto un confronto a Palazzo Gambacorti: presenti Christian Santaniello, titolare dell'attività Pizzeria Papà Ninuccio Viaggiante e tra i primi a lanciare la mobilitazione, il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa, Alessio Giovarruscio, e gli assessori al Commercio, Paolo Pesciatini, e alla Sicurezza, Giovanna Bonanno.

"L'incontro è stato positivo - afferma Santaniello - e l'amministrazione si è dimostrata disponibile a trovare una soluzione. E' stata respinta la nostra richiesta di ritirare la delibera. In compenso il Comune si è reso disponibile a fare una serie di sopralluoghi per individuare una o più aree della città da destinare allo street food di qualità. Una di queste potrebbe essere l'area ex Ctp. Sarebbe una soluzione intelligente: in tantissime città europee ci sono delle aree simili e Pisa, ricca di turismo e di giovani, da questo punto di vista si presterebbe bene".

"Gli assessori - dichiara il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa, Alessio Giovarruscio - hanno espresso la volontà e la disponibilità a trovare una soluzione. E' pacifico che il settore richiedesse una regolamentazione, ma è chiaro che non si può fare di tutta un'erba un fascio. Occorre indubbiamente selezionare quei food-truck caratterizzati da qualità dei prodotti e del servizio, così da non penalizzare quei professionisti del cibo di strada gourmet che, lungi dal costituire una concorrenza sleale con gli esercizi del commercio fisso, rappresentano un valore aggiunto per tutta la città".

"Legata a questa vicenda - prosegue Giovarruscio - c'è poi il monitoraggio e la razionalizzazione dei parcheggi sparsi, insieme alla nostra proposta di individuare in città un'area specifica che possa ospitare questo genere di attività gourmet, selezionate e riconoscibili per tipicità e qualità. Per questo abbiamo offerto all'assessore Pesciatini la nostra tempestiva disponibilità ad un immediato tavolo di concertazione. Non c'è tempo da perdere. Perché è chiaro, e lo abbiamo scritto sin dall'inizio, che questa vicenda può trovare un sbocco positivo a condizione che si rimetta mano, più in fretta possibile, all'intera disciplina del commercio itinerante, distinguendo ciò che c'è di buono da ciò che non lo è".

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