Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Ultimo dell'anno, 'botti' vietati: anche Calcinaia e Cascina dicono no

Dopo Volterra e San Giuliano Terme, anche i sindaci di Calcinaia e Cascina remano contro la tradizione dei fuochi d'artificio. Nel Comune cascinese emanata ordinanza con multe fino a 500 euro per i trasgressori

Si allunga la lista dei Comuni che vietano i botti in vista della Notte di San Silvestro. Il Comune di Cascina ha infatti emanato un'ordinanza con la quale si proibisce su tutte le piazze pubbliche ed in prossimità di enti pubblici, luoghi di culto, luoghi di cura e rifugi per animali di far esplodere qualsiasi tipo di artificio pirotecnico, per tutelare la pubblica incolumità e per proteggere gli animali.

L'ordinanza, che ha validità dal 29 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016, stabilisce una sanzione da 25 a 500 euro per chi non rispetterà tali disposizioni e consente il sequestro del materiale pirotecnico.

Come si legge tra le motivazioni che hanno indotto il Comune a emanare tale atto, la consuetudine diffusa, nel periodo delle festività di fine anno, di accendere fuochi d'artificio e petardi si è rilevata dannosa per gli animali che vivono in ambito urbano, in quanto il fragore dei botti, oltre a provocare loro spavento, li porta a perdere l'orientamento esponendoli al rischio di smarrimento e investimento. I forti rumori continui, infatti, possono portare gli animali a reazioni istintive e incontrollate, come tentare di strappare la catena o i guinzagli, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

E sulla stessa lunghezza d'onda anche il Comune di Calcinaia con il sindaco Lucia Ciampi che lancia un appello ai suoi concittadini. “Facciamo festa, ma senza 'botti' - esordisce Ciampi - è questo l’invito che vorrei rivolgere a Calcinaioli e Fornacettesi per il Capodanno ormai alle porte. Si tratta di un appello alla sensibilità di famiglie, genitori e giovani, mosso dalla consapevolezza e dai numerosi e tristi esempi degli effetti dannosi che queste esplosioni possono causare”. “Il primo aspetto - continua il sindaco - riguarda l’incolumità delle persone. Sia chi lancia petardi o fuochi artificiali, sia chi, per errore, potrebbe esser colpito da questi ultimi, rischia infatti danni fisici permanenti, tra cui ustioni e mutilazioni”.
“Altro elemento da tenere in considerazione - aggiunge Lucia Ciampi - è invece relativo agli animali. L’attenzione crescente dedicata negli ultimi anni a questi 'amici' domestici, che sempre più spesso le famiglie accolgono nelle proprie case, dando loro affetto e cure, ci impone di rispettare e tutelare anche i loro diritti”.
Gioia e divertimento: ecco dunque le uniche cose da far esplodere nella notte di Capodanno, per un happy end assicurato e un nuovo inizio senza cattive conseguenze per nessuno.

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