Caritas Casciavola, allarme crisi: nel 2013 sette richieste di aiuto al giorno

La Spi-Cgil di Navacchio ha donato alla Caritas di Casciavola oltre 2mila euro di alimenti: un gesto di solidarietà importante in tempi sempre più difficili. Al parroco di Casciavola don Nino Guidi sono arrivati in 2.480 a chiedere aiuto nell'ultimo anno

C'è un misto di rabbia e stupore nella voce del parroco di Casciavola don Nino Guidi quando ricorda in quanti hanno bussato alla sua porta nell'ultimo anno. "Come è possibile che siamo arrivati a questo punto?" si chiede. E allo snocciolare dei numeri la disperazione di chi ha poco o niente per vivere assume le dimensioni di un allarme: nel 2013 sono arrivate 2.480 persone a chiedere un aiuto economico. Vuol dire circa 7 persone al giorno. "E quest'anno mi sembra ancora peggio - commenta il prete - solo ieri ne sono arrivate 17 e stamattina ne ho già ricevute 6. Non ho ancora cifre certe, ma la situazione non è incoraggiante".

Dati che fanno paura, se si pensa che parliamo della sola frazione di Casciavola, nel comune di Cascina. Da oggi almeno la Caritas locale può contare sul contributo della Lega Spi-Cgil di Navacchio. Attraverso i fondi raccolti grazie alla tredicesima giornata della solidarietà ha portato in dono 2.222 euro in prodotti alimentari. Una cifra raccolta con il contributo di Unicoop Firenze di Navacchio e la filiale di Riglione della Banca di Pisa e Fornacette. Farina, latte, riso, zucchero, cibi in scatola e tanti altri generi destinati a chi ha più bisogno. "E sono davvero tanti - continua Don Nino - grazie a questa donazione potremo garantire pacchi alimentari per almeno tre mesi alle famiglie che si rivolgono a noi in questi momenti di crisi".

Ma chi bussa alla porta della parrocchia e della Caritas? "Ci sono molti africani e spesso vengano anche i rom del campo di Nugolaio, ma non mancano gli italiani e i senzatetto. A tutti cerchiamo di dare un aiuto. Distribuiamo i pacchi ogni 15 giorni con prodotti alimentari che arrivano anche dalle famiglie della zona. In ogni pacco ci sono 2 chili di pasta, olio, zucchero, riso, cibo in scatola, farina e per le famiglie con bambini omogeneizzati. Ogni giorno invece diamo vestiti e il cibo vicino alla scadenza che ci dona la Coop di Casciavola, che altrimenti verrebbe buttato".

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Anche la segretaria regionale dello Spi-Cgil Daniela Cappelli fotografa la crisi con un concetto chiaro. "Prima al sindacato ci si rivolgeva solo per chiedere il rispetto dei diritti o la tutela sul lavoro - racconta - ora la gente viene direttamente a chiedere un aiuto economico".

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