Cronaca

Donazione da record al Museo di Storia Naturale: arrivano oltre 500 animali imbalsamati

Pesci, uccelli, ma anche giraffe, rinoceronti e orsi, un 'carico' di materiale che impreziosisce (e di molto) la collezione del Museo di Calci. "Una donazione così non avveniva dalla fine dell'800" dice il direttore

Un viavai di tir che in questi giorni fanno avanti indietro dal Piemonte a Calci. All'interno numerosi animali in tassidermia, in parole povere imbalsamati, che arrivano da una fondazione privata e sono destinati al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa, una donazione prestigiosa sia a livello quantitativo ma anche qualitativo. "Sono 550 animali, tra cui 100 uccelli, 100 pesci e oltre 300 mammiferi anche di grandi dimensioni come orsi polari, un ippopotamo, bisonti - spiega con entusiasmo il direttore del Museo Roberto Barbuti - era dalla fine dell'800 che il Museo non riceveva una donazione di questa entità; quando gli animali saranno esposti diventeremo sicuramente il più importante museo di storia naturale d'Italia e uno dei più importanti a livello internazionale".

Gli animali appartenevano alla collezione privata di un industriale torinese, Giorgio Barbero, deceduto tre anni fa, ed erano custoditi in una grande villa a Pralormo, in provincia di Torino. "Gli eredi si sono trovati nella difficoltà di dover gestire l'imponente collezione - racconta il professor Barbuti - così hanno deciso di vendere la villa e di donare i numerosi pezzi. Si sono guardati un po' intorno ed hanno scelto il nostro Museo".

Una grande arca di Noè di animali imbalsamati che dunque arrivano gratuitamente dal Piemonte anche se i costi non mancheranno per l'ente calcesano. "Dobbiamo ristrutturare le sale che li ospiteranno - spiega Barbuti - abbiamo stilato un piano di tre anni e la spesa stimata è di un milione di euro, circa quindi 300mila euro l'anno". La ristrutturazione della prima sala che ospiterà gli ungulati inizierà la prossima settimana e l'intenzione è di inaugurarla già il prossimo settembre. Nel 2018 anche gli orsi e i diorami avranno la loro collocazione, mentre nel 2019 toccherà ad uccelli e pesci che troveranno il loro spazio in vetrinette appositamente predisposte.

Già in questa settimana la maggior parte della preziosa collezione, ovvero circa 500 pezzi, sarà già custodita all'interno dell'edificio di Calci grazie ad un team composto da ditte di facchinaggio esterne e personale dell'Università, al quale spetterà il compito di conservare la catalogazione già esistente e di preparare poi l'esposizione per i visitatori che saranno sicuramente attirati da questa nuova area museale. "Nel 2016 sono stati 65mila i visitatori del nostro Museo, numeri importanti, in pratica per quanto riguarda la provincia di Pisa, dopo Piazza dei Miracoli e Palazzo Blu veniamo noi - conclude il professor Barbuti con un filo di orgoglio per un museo in crescita - con questa nuova acquisizione contiamo di arrivare ai 100mila visitatori l'anno".

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