Ospedale di Cisanello: in calo i ricoveri da Covid-19

Al momento sono un centinaio le persone ricoverate, di cui circa 20 in terapia intensiva: a metà marzo erano 187. La Folgore dona quasi 9mila euro all'Aoup

Una delegazione del Reggimento logistico 'Folgore' guidata dal comandante, il colonnello Salvatore Pisciotta, ha consegnato simbolicamente questa mattina, 17 aprile, al direttore generale dell’Aoup Silvia Briani un assegno di 8.741 euro a favore dell’ospedale, raccolti dalle famiglie dei militari del Reggimento logistico e del Battaglione logistico paracadutisti 'Folgore' e che verranno donati tramite bonifico all’Iban appositamente istituito dall’Aoup per l’emergenza Covid-19.

"E' un modo per manifestare la nostra vicinanza a questa città - ha dichiarato il colonnello Pisciotta - a cui sentiamo di appartenere, pur venendo molti di noi da fuori, e al suo ospedale. Grazie quindi per quanto fate quotidianamente e grazie anche dalle famiglie dei militari in pensione che hanno voluto ugualmente testimoniare la loro gratitudine, a riprova del legame forte della Folgore con questa città e le sue istituzioni". Aspetto rimarcato anche dal direttore generale che ha sottolineato come ogni volta che sia stato necessario donare il sangue, i militari di stanza a Pisa siano stati i primi a rispondere in massa senza mai tirarsi indietro: "Perché - ha detto Briani - la prima linea funziona solo se ha dietro un seconda linea solida e compatta, come voi avete sempre dimostrato di essere".

Dal Comune sono arrivate invece in dono per l’ospedale 3mila mascherine Ffp2 provenienti da Hangzhou in Cina.

Covid-19: diminuiscono ricoveri

Nel corso dell'iniziativa è stato fatto anche il punto sui ricoveri da Covid-19 nella struttura ospedaliera che attualmente sono circa un centinaio, di cui una ventina in terapia intensiva. "Anche a Pisa la pressione sull’ospedale si sta allentando - ha ammesso la Briani - con i ricoveri Covid che stanno sensibilmente calando rispetto alla punta massima registrata a metà marzo, con 187 posti letto occupati".

"Sarà necessario ovviamente mantenere un’attenzione altissima - ha aggiunto - ma si comincia a intravedere una ripresa, che dovrà tenere conto di regole precise negli accessi e nella frequenza all’interno dei vari reparti e ambulatori. Stiamo lavorando già a delle ipotesi di riapertura delle attività, quando tutto ciò sarà poi regolamentato e disposto a livello regionale, ma indubbiamente cambieranno le modalità di lavoro. Mi chiedete se l’ospedale cambierà per sempre? E’ possibile - ha risposto - nel senso che non si potranno più consentire assembramenti nelle sale d’attesa, non si potrà insomma non lavorare sulla segmentazione dei flussi, spalmando le prestazioni su fasce orarie più ampie, prevedendo anche forme di telemedicina e teleconsulenza, laddove possibile, e sempre tenendo in primo piano la sicurezza di operatori e pazienti".

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