Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Donazione degli organi: la scelta di salvare una vita si compie all'anagrafe

Il progetto 'Una scelta in comune', che partirà in via sperimentale nei prossimi mesi a Firenze, Rosignano e Sorano, prevede di dare la propria disponibilità alla donazione al momento del rilascio o del rinnovo della carta d'identità

Presto la volontà di donare i propri organi potrà essere espressa da tutti i cittadini maggiorenni negli uffici anagrafe dei Comuni, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. Lo prevede il progetto 'Una scelta in comune', frutto di un accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Anci-Federsanità, Aido (Associazione italiana donatori di organi) e Centro nazionale trapianti. Il protocollo è stato siglato stamani in Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente Enrico Rossi, l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, il direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa, il presidente nazionale dell’Aido Vincenzo Passarelli, il presidente di Federsanità Anci Toscana Giorgio Del Ghingaro e il vicepresidente vicario di Anci Toscana Sabrina Sergio Gori.

“Questa di esprimere la scelta di donare i propri organi mentre facciamo la carta d’identità - dice il presidente Enrico Rossi - è una scelta di grande civiltà, che implica l’abbattimento di qualche non banale tabù. Prima di tutto, questa dichiarazione fatta in piena coscienza, ci chiede di pensare, senza angoscia, ma con raziocinio, alla nostra fine, alla morte. Chi sceglie in tal senso dichiara che nella nostra fine c’è anche un inizio. Nel momento della nostra morte scegliamo per la vita di qualcun altro”.

“Manifestare la propria libera volontà per quanto riguarda la donazione di organi e tessuti è un diritto di ciascun cittadino - osserva l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - In questo settore, i toscani hanno dimostrato sempre grande generosità, con dati che pongono la Toscana ai primi posti in Italia e in Europa. Con questa iniziativa, intendiamo offrire ai cittadini toscani un’opportunità in più per esprimere questa volontà, in maniera sempre più informata e consapevole”.

“L’adesione della Toscana al progetto 'Una scelta in comune' testimonia il costante impegno della Regione a rafforzare il sistema trapianti nella sua completezza, a partire dall’invito rivolto ai cittadini a diventare donatori - dichiara il direttore del Cnt Alessandro Nanni Costa - infatti la firma di questo accordo di collaborazione rappresenta il presupposto per predisporre tutte le azioni tecniche necessarie all’avvio della dichiarazione di volontà presso gli uffici anagrafe dei tre Comuni-pilota al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità. Sono certo - conclude - che la sperimentazione di questa nuova opportunità di espressione della volontà sulla donazione di organi e tessuti darà ottimi risultati, come già riscontrato a Perugia, Terni e Cesena”.

“Questo progetto aiuta a fare un passo avanti nella cultura della donazione – è la dichiarazione di Vincenzo Passarelli – Oggi in Italia ci sono circa 10.000 pazienti in lista di attesa per un trapianto, e che possono essere curati solo con una donazione d’organo. A fronte di 1.000 donazioni, ogni anno si effettuano 3.000 trapianti. Allo stato attuale, non è ancora possibile assicurare il trapianto a tutti i cittadini che ne hanno bisogno per la propria sopravvivenza o per migliorare la propria qualità di vita”.

Il progetto 'Una scelta in comune' partirà in via sperimentale nei prossimi mesi in tre Comuni - Firenze, Rosignano e Sorano - per estendersi poi a tutti i Comuni toscani. Negli uffici anagrafe dove il cittadino si recherà per fare o rinnovare la carta d’identità, gli addetti all’anagrafe (appositamente formati) gli chiederanno se vuole esprimere la sua volontà di donare organi. Se il cittadino intende dichiarare, compilerà un apposito modulo e i suoi dati verranno inseriti nel Sistema Informativo Trapianti, il database del Ministero della salute che raccoglie tutte le espressioni di volontà sulla donazione di organi e tessuti. Sarà possibile recedere in qualsiasi momento dalla scelta, comunicandolo alla propria Asl. Un progetto analogo è già stato sperimentato con successo dalla Regione Umbria.

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