Cronaca Vicopisano

Vicopisano: oltre 400 persone dicono sì alla donazione degli organi

Sulla scia dell'esempio del presidente regionale Aido, scomparso recentemente, l'amministrazione comunale vicarese spinge per la scelta di aiutare gli altri con il dono

Cresce in modo esponenziale il numero dei potenziali donatori di organi e tessuti post mortem a Vicopisano. Da ottobre 2016, quando il Comune è diventato capofila provinciale del progetto 'Una scelta in Comune', per esprimere la volontà (positiva o negativa) sulla donazione all'ufficio anagrafe, in collaborazione con la Società della Salute Zona Pisana, il numero è continuato a crescere raggiungendo quota 451. Solo 15 le dichiarazioni negative, ma per quasi ogni 'no' c'è il desiderio di ripensarci e approfondire, a volte tornando per un sì, e la disponibilità delle impiegate dell'ufficio anagrafe a fornire maggior informazioni e ad assicurare tutto il tempo che serve per una tale riflessione. Le dichiarazioni positive di questi 451 cittadini e cittadine maggiorenni, espresse al momento del rinnovo o del rilascio della carta d'identità o in qualsiasi altro momento, compilando un semplice modulo all'ufficio anagrafe, sono state immediatamente inserite nel SIT, sistema informativo trapianti, il database nazionale istituito presso il Ministero della Salute nel 1999.

"Non posso questa volta non ricordare, parlando di dono, una persona che è stata in questo un autentico riferimento: Federico Finozzi di Casciana Terme, presidente regionale AIDO - dice l'assessore alle Politiche Sociali Valentina Bertini - scomparso recentemente, a soli 42 anni, vissuto per molti anni e diventato anche campione mondiale di nuoto e padre, grazie a un trapianto di fegato e testimone di rara intensità della bellezza e dell'importanza della cultura del dono. Per promuovere al meglio 'Una scelta in Comune', in Società della Salute, in Giunta, in famiglia, con gli amici, ovunque mi sono sempre ispirata a lui, al suo esempio, alle sue azioni e alle sue parole, ho sempre cercato di sentire dentro di me tutta l'energia che permeava i suoi discorsi e la sua vita, il suo saper parlare di trapianti e di argomenti delicati, con conoscenza, con la forza dell'esperienza, al contempo sdrammatizzando con ironia e intelligenza. Ma lui era unico e ha saputo seminare tantissimo, lasciando a me e a molti stimoli potenti, la voglia ancora più grande di 'contagiare' quante più persone possibile con questo desiderio di donare, in qualsiasi forma".    

"Torniamo spesso sul tema fondamentale della cultura della donazione - dice il sindaco Juri Taglioli - sia perché ci crediamo molto, come amministrazione, infatti tutti abbiamo espresso dichiarazione positiva, sia perché vogliamo essere certi che tutti i cittadini e le cittadine sappiano di avere questa preziosa possibilità di diventare potenziali donatori di organi e tessuti post mortem in pochi minuti, in qualsiasi momento, all'ufficio anagrafe. Quando la politica può così concretamente mettersi a servizio delle persone, migliorando la loro qualità di vita e spesso addirittura salvandola la vita esprime il suo senso più alto e questa è la direzione in cui tutti noi vogliamo e cerchiamo ogni giorno di impegnarci, seguendo l'esempio di Federico e di altre persone straordinarie, anche vicine come lo era lui, che ci indicano la strada".

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