Cronaca

'Pusher', droga nelle bottigliette di plastica: un arresto anche a Pisa

L'operazione della Squadra Mobile pisana si inserisce in un'indagine che ha visto coinvolte 16 città italiane. A finire in manette a Pisa un cittadino senegalese

Venticinque arresti, perquisizioni e sequestri di sostanze stupefacenti con l’operazione antidroga 'Pusher' che ha interessato i centri urbani e i luoghi di ritrovo dei giovani di diverse città italiane, tra cui anche Pisa. All’operazione, coordinata dal Servizio centrale operativo (Sco), hanno preso parte le Squadre Mobili di 16 città italiane: Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Brindisi, Enna, Ferrara, Imperia, Livorno, Modena, Novara, Parma, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa e Prato.

L'operazione ha permesso di scoprire in tutta Italia un sistema utilizzato dagli spacciatori per nascondere e trasportare la droga senza dare nell'occhio. Lo stupefacente veniva infatti messo in un apposito vano realizzato all'altezza dell'etichetta nelle bottigliette di plastica di bibite.

Il video della Polizia di Stato

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A Pisa a finire in manette un cittadino senegalese di 54 anni, in Italia da circa 20 anni, nonostante non fosse in regola con le norme che regolano il soggiorno degli stranieri. L’uomo, già noto per i suoi precedenti, era da tempo seguito dai poliziotti della Sezione Antidroga e contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile.
E' stato fermato nel primo pomeriggio di giovedì 15 febbraio mentre rincasava. Il sospetto che avesse con sé della droga da rivendere nel corso della serata si è rivelato fondato. Infatti durante la perquisizione alla quale è stato sottoposto, sono state rinvenute tre dosi di marijuana già pronte per la vendita, che nascondeva in una tasca del giubbotto. 
Nel corso della perquisizione eseguita nella sua abitazione, agli uomini della Squadra Mobile non è sfuggito un particolare curioso: in un armadio guardaroba era presente una bottiglietta da mezzo litro di Coca-Cola piena di liquido, una posizione insolita che ha insospettito gli agenti.
Così i poliziotti, nel tentativo di aprire il tappo, si sono resi conto che in realtà la bottiglietta in plastica era composta da due distinti corpi, uniti fra di essi da un incastro, perfettamente nascosto dall’etichetta della famosa bevanda, sotto la quale era presente un piccolo nascondiglio che permetteva di custodire la droga. Un metodo diffuso anche in altre parti d'Italia.

L'operazione della Squadra Mobile pisana fa parte dunque di un'indagine nazionale che, oltre ai 25 arresti (4 italiani e 21 stranieri), ha portato a:

- 11 persone deferite in stato di libertà (2 italiane e 9 straniere);
- 6 sanzioni amministrative per violazioni alla normativa in argomento;
- sequestro di stupefacente: 123,56 grammi di cocaina; 432,53 grammi eroina; 323,28 grammi di hashish; 867,15 grammi di marijuana; 666,56 grammi di droghe sintetiche;
- misure di prevenzione: 144 avvisi orali, 61 fogli di via obbligatori, 2 ammonimenti e 7 daspo.

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