Cronaca

Maxioperazione antidroga: oltre 20 arresti e 3,7 chili di eroina sequestrati

Il blitz all'alba di lunedì mattina dopo un'indagine durata diversi mesi. A finire in manette anche tre residenti in provincia di Pisa. Il procuratore, Alessandro Crini: "Troppi arresti e troppo pochi agenti, è una 'piccola' emergenza"

Ventotto indagati, oltre 20 misure cautelari eseguite e 3,7 kg di eroina, destinata ad essere venduta nelle piazze del territorio, finita sotto sequestro. Sono questi i numeri dell'operazione scattata all'alba di stamani, lunedì 4 dicembre, nell'ambito dell'indagine 'Binario 13' condotta dal Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Pisa con la collaborazione delle compagnie di San Miniato e di Pontedera. I risultati dell'operazione sono stati presentati questa mattina alla Procura della Repubblica di Pisa. "L'indagine - ha spiegato il maggiore Cristina Spina - è stata svolta da settembre 2016 ad aprile 2017, e ha permesso di individuare un gruppo criminale, formato da 4 albanesi, 20 nordafricani, 3 italiani e un nepalese, dedito al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, perlopiù eroina, nelle province di Pisa e Livorno".

La droga veniva acquistata in un'altra regione di Italia dai tre albanesi i quali rifornivano i soggetti nordafricani. Questi ultimi, con la collaborazione di tre italiani, residenti sul territorio provinciale e anche loro consumatori di droga, provvedevano poi a spacciarlo nelle varie piazze pisane. "L'indagine - ha affermato il sottotenente Roberto Pivotto - è partita dai binari 13 e 14 della stazione centrale, ma ha portato ad identificare dei luoghi di spaccio cittadini meno noti". La base nevralgica dello spaccio era in via Pilla, nel quartiere di San Giusto, nella zona situata lungo la linea ferroviaria, ma lo smercio avveniva anche in altri luoghi della città: in particolare alla Corte Sanac, alla cosidetta 'ex Draga' e al parco della Cittadella.

"L’attività d’indagine condotta nei mesi scorsi - ha proseguito il maggiore Spina - ha permesso inoltre di identificare un pregiudicato algerino, riconosciuto responsabile non solo della cessione di sostanza stupefacente, ma anche di aver violentato in passato due donne italiane, una delle quali all'epoca dei fatti ancora minorenne. Durante l’indagine erano inoltre state già arrestate 15 persone (di cui 14 in flagranza di reato e 1 in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere) e deferite in stato di libertà altre 39". A questi si sommano gli arresti scattati oggi. "Complessivamente le misure cautelari eseguite nella mattinata sono state 20 - ha continuato il maggiore Spina - alcune delle quali sono state eseguite in carcere perchè riguardavano persone già arrestate. A queste si sommano altre 8 persone al momento ancora ricercate". 

Entrando nello specifico dei 28 provvedimenti emessi si tratta di: 25 custodie cautelari in carcere, 2 divieti di dimora e una detenzione domiciliare. L'operazione condotta dai Carabinieri ha portato al sequestro di 3,7 kg di eroina, 5,7 kg di sostanza cosiddetta 'da taglio', una pistola beretta calibro 7,65 e relative munizioni (risultate poi rubate), un macchinario utilizzato per confezionare la droga e due auto usate per il trasporto della sostanza stupefacente. Durante la cattura, due italiani conviventi, un uomo di 23 anni e una donna di 24, sono stati infine sorpresi in possesso di altri 30 grammi di hashish, 23 di eroina e 18 di ketamina, oltre a circa mille euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio: per questi motivi, contestualmente all’esecuzione dell’ordinanza, i due sono stati arrestati in flagranza di reato.

"Si tratta di un'indagine ambiziosa e condotta bene - ha commentato il procuratore di Pisa Alessandro Crini - che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga. L'aspetto complesso dell'operazione, che testiomonia la nostra attenzione al fenomeno della droga e dello spaccio, riguardava in particolare la necessità di documentare gli illeciti con arresti e sequestri, senza andare a compromettere però l'indagine complessiva". Secondo il procuratore a Pisa esisterebbe inoltre una "piccola emergenza" per quanto riguarda il numero dei reati. "Gli arresti effettuati dai Carabinieri della compagnia di Pisa nel 2016 sono stati 670 - ha concluso Crini - più del doppio rispetto a province simili come ad esempio Livorno. Sicuramente avere qualche agente in più farebbe comodo".

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