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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Università: per la sicurezza in mare scendono in campo droni e realtà virtuale

Il progetto NAUSICAA 4.0 finanziato dalla Regione Toscana al quale collabora l’Università di Pisa fornisce una visione realistica e accurata dell’ambiente che circonda le imbarcazioni

Creare un sistema di controllo che per la prima volta utilizza droni aerei e marini e realtà aumentata e virtuale per garantire una maggiore sicurezza alle imbarcazioni di medie e grandi dimensioni. E’ questo l’obiettivo del progetto NAUSICAA 4.0 (NAUtical Safety by means of Integrated Computer-Assisted Appliances) finanziato dalla Regione Toscana, capofila l’azienda Team Italia, che si avvale della collaborazione scientifica del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale (DICI) dell’Università di Pisa.

La tecnologia sviluppata dal progetto aiuterà il personale di bordo nelle fasi di navigazione e di ormeggio, restituendo in tempo reale una visione realistica dei fondali e dell’ambiente circostante. I convenzionali sistemi di controllo, propulsione e spinta delle barche saranno infatti integrati con una serie di sensori di ultima generazione quali sistemi LiDAR (Light Detection And Ranging), telecamere, radar, droni marini e aerei per fornire assistenza sia in mare aperto che durante le manovre in porto.
In particolare, il team Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale composto da sette docenti e un borsista partecipa al progetto occupandosi della progettazione di tutti i sistemi hardware necessari alla gestione di droni marini e aerei integrati.

“Nell’ambito di Nausicaa - spiega il professor Bernardo Disma Monelli, responsabile scientifico del progetto per l’Ateneo pisano - realizzeremo per la prima volta un drone marino equipaggiato con un sistema di guida sia manuale che autonoma, in grado di avvalersi di immagini e informazioni raccolte dai droni aerei”.
L’intero sistema di controllo sviluppato da Nausicaa si rivolge al settore del Pleasure Yacht di medie-grandi dimensioni e a tutte le navi commerciali che navigano in acque poco documentate o con fondali mobili. Gli stessi strumenti, in particolare i droni aerei e marini, potranno inoltre essere utilizzati anche per eventuali operazioni di Search and Rescue per la sorveglianza e soccorso della balneazione.

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