Edicola rimossa in Borgo: "Un concorso di idee per progettarne la ricollocazione"

Ad affermarlo il sindaco di Pisa, Michele Conti. Nominati intanto i membri dell'Osservatorio per il contrasto ai fenomeni di illegalità

Un concorso di idee per progettare la ricollocazione nel centro cittadino dell'edicola confiscata alla mafia e rimossa nelle settimane scorse da Borgo Stretto. E' l'idea a cui sta lavorando l'amministrazione comunale. A renderlo noto, nel corso del Consiglio Comunale di ieri, 28 gennaio, il sindaco Michele Conti.

"Nelle settimane scorse - ha detto Conti - ho incontrato a Palazzo Gambacorti i rappresentanti di Libera. Abbiamo deciso di portare avanti un percorso condiviso per individuare un posto nel centro città in cui ricollocare il chiosco confiscato alle mafie". Il sindaco ha quindi affermato che "l’amministrazione comunale potrebbe aprire un concorso di idee riservato a professionisti per progettare una struttura elegante che possa essere reinserita in una delle piazza cittadine, in accordo con i vincoli della Soprintendenza. In Borgo Stretto, dove era collocata fino a poco tempo fa, potremmo collocare una targa per ricordare che lì si trovava un bene confiscato alla mafia".

Nel corso della seduta, che aveva tra gli argomenti all'ordine del giorno la discussione sul chiosco rimosso, è intervenuto anche Fabrizio Tognoni coordinatore provinciale di Libera. "Quello del riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie - ha detto Tognoni - è un tema a noi molto caro, su cui abbiamo cercato di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica in tutti questi anni. Nel corso dell'incontro del 15 gennaio scorso abbiamo recepito le esigenze burocratiche e amministrative che hanno spinto il Comune a rimuovere il chiosco. Quello che non ci è piaciuto è che questa operazione è stata fatta nel totale silenzio. L'obiettivo è comunque quello di andare oltre e trovare una soluzione con un nuovo percorso condiviso, su cui si sono resi disponibili, oltre al Comune anche la Provincia, la Regione e le tre Università pisane. L’importante è procedere in tempi rapidi".

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Al termine della seduta il Consiglio Comunale ha votato i tre rappresentanti all'interno dell'Osservatorio per lo studio e la promozione di attività finalizzate al contrasto di fenomeni di illegalità. L'organismo è composto da 5 membri, di cui due sono di diritto (il Direttore del master dell’Università di Pisa 'Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione' ed il Coordinatore di 'Libera, associazione, nomi e numeri  contro le mafie') mentre gli altri tre membri sono di competenza del Consiglio Comunale. Ad essere eletti sono stati stati Giulia Garofalo, Gaetano Schiavone e Giacomo Guerrieri.

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