Edicola rimossa di nuovo in centro: "La mobilitazione non è stata inutile"

Il Partito Democratico interviene per commentare l'accordo tra Amministrazione Comunale e Libera: "Ravvedimento tardivo ma positivo, vigileremo affinchè siano rispettati gli accordi"

Continua a far discutere il caso dell'edicola confiscata alla mafia rimossa nei primi giorni dell'anno da Borgo Stretto. Dopo l'incontro di ieri, 15 gennaio, tra l'Amministrazione Comunale e i rappresentanti di Libera, è stato deciso di installere un nuovo chiosco in una zona centrale della città

Secondo Matteo Trapani, neocapogruppo del Pd in Consiglio Comunale si tratta di un "ravvedimento tardivo ma sicuramente positivo, che è stato possibile solo grazie al lavoro svolto dai tanti cittadini, dalle associazioni e dalle opposizioni. Il punto, come abbiamo sempre ripetuto, non era certo la collocazione altrove di quel bene, sul quale nessuno si era mai opposto, ma una proposta seria e una certezza sul luogo e sulla funzione sociale che potrebbe svolgere. L'edicola rappresentava, e dovrà rappresentare, un monito per tutta la città che la criminalità organizzata è stata capace di infiltrarsi nell'economia del centro storico. Noi dobbiamo costruire degli anticorpi che consentano di combattere questi tentativi di infiltrazione, soprattutto a tutela e difesa dei commercianti e degli imprenditori onesti".

Ad esprimere soddisfazione è il consigliere regionale del Pd, Andrea Pieroni. "Finalmente - scrive Pieroni in una nota - si è scelto la strada delle proposte costruttive come auspicavamo tutti noi che abbiamo manifestato contro la rimozione dell'edicola della legalità. E' stato avviato un percorso condiviso che coinvolgerà anche l'Università di Pisa: non solo è stato preso l'impegno di collocare l'edicola di nuovo in centro, ma si penserà anche a dare nuova vita ad una struttura che è luogo simbolo della lotta alla criminalità organizzata, vista la confisca alla mafia siciliana nel 2013 e l'inaugurazione nel 2014 della rinnovata e legale attività, dove partecipò Don Ciotti. Mobilitarsi in piazza, in Consiglio regionale e chiedere un confronto costruttivo non è stato affatto inutile. L'edicola non è un oggetto qualsiasi e deve tornare ad essere bene della comunità, perché di questo si tratta".

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"È una bella notizia - commenta infine la consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini - il riutilizzo per fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata deve essere un obiettivo comune per tutta la città, al di là delle divisioni politiche. Adesso vigileremo affinchè l'Amministrazione Comunale garantisca effettivamente il percorso concordato e si giunga presto alla realizzazione di quanto pattuito".

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