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Corsa al Rettorato, Mancarella: "Un successo oltre ogni aspettativa"

Il docente di Informatica ha fatto il pieno di voti, sfiorando l'elezione al primo turno. Prossima tornata elettorale da lunedì 13 a giovedì 16 giugno. Lo sfidante, Giuseppe Iannaccone: "Si riparte dallo zero a zero"

Il candidato a rettore Paolo Mancarella

In molti si aspettavano una sua affermazione nessuno poteva però prevedere un simile risultato. Nemmeno lo stesso Paolo Maria Mancarella, già prorettore alla didattica e per questo considerato da tutti il 'naturale' successore del rettore Massimo Augello. Il docente di Informatica ha fatto il pieno di voti conquistando il primo turno delle elezioni per il rinnovo del Rettorato dell'Università di Pisa con 879 voti, e sfiorando così, per una manciata di 'preferenze', i 921 voti che gli avrebbero permesso di insediarsi già da subito ai vertici di Palazzo alla Giornata.

"Un risultato davvero clamoroso - commenta Mancarella - che va oltre ogni mia aspettativa. Nei giorni scorsi avevo percepito buone sensazioni ma ovviamente non mi sarei mai aspettato di sfiorare addirittura il successo al primo turno. Ma quello che mi rende ancor più felice è che questo risultato l'ho ottenuto senza aver promesso niente a nessuno e questo mi permetterà di avere le mani libere in caso fossi eletto".

Bisognerà comunque aspettare il secondo turno, che si svolgerà da lunedì 13 a giovedì 16 giugno. Mancarella dovrà vedersela con Giuseppe Iannaccone, al secondo posto con 329 voti. Al turno successivo avrebbe dovuto partecipare anche Mauro Tulli: il direttore del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica (che ha raccolto 253 voti) ha però presentato rinuncia formale alla candidatura. I suoi voti, così come quelli di Donato Aquaro, che con 113 'preferenze' non ha raggiunto la soglia necessaria ad accedere al secondo turno, confluiranno su Giuseppe Iannaccone, come annunciato alcuni giorni fa.

Anche 'uniti' gli sfidanti, al momento, non riescono però ad insidiare Mancarella. L'unica alternativa per il 'fronte degli anti-Augello' sembra quindi quella di convincere chi non è andato a votare a farlo in loro favore. Una prospettiva che non sembra però spaventare più di tanto l'ex prorettore. "Può ancora succedere di tutto - prosegue Mancarella - ma credo anche che i numeri parlino abbastanza chiaramente. Oltretutto c'è stata un'alta percentuale di votanti (2572, pari all'80,78% degli aventi diritto, ndr) e questo significa che all'interno dell'Ateneo c'è grande voglia di partecipazione".

Nessuna anticipazione invece per quanto riguarda la squadra di governo. "Ho in mente delle persone che stimo - afferma Mancarella - ma non ho ancora pensato davvero a chi saranno i prorettori: per questo c'è tempo considerando che il mandato di Augello scadrà il 31 ottobre. Ad ogni modo saranno persone con competenze umane, oltrechè professionali, e con la mia stessa visione su quello che devono essere l'Università e l'Ateneo pisano".

"SI RIPARTE DALLO ZERO A ZERO". "Ero solo a ottobre, quando ho lanciato la mia proposta. Ieri avevo al mio fianco circa 600 elettori, corrispondenti a 329 voti. Provo vera gratitudine e un forte senso di responsabilità per l’adesione ideale e la fiducia". Questo invece il commento di Giuseppe Iannaccone, che nonostante il risultato di ieri, crede ancora possibile l'impresa. Iannaccone si rivolge poi a chi non è andato a votare al primo turno. "Sapete - scrive sul suo sito Iannaccone - che le rimonte mi motivano. Lunedì si comincia a urne vuote dallo zero a zero. Non abbiate paura di seguire la strada meno battuta al primo turno. Sopratutto, andate a votare, perché ogni voto conta ed è un segnale nella direzione del tipo di università che vogliamo. Credetemi - conclude il professore - in assenza di un reale cambiamento di rotta l’Università di Pisa sarà destinata alla marginalità".

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