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Mercoledì, 6 Luglio 2022

Emergenza abitativa: "Manifestiamo affinché nessuna famiglia finisca per strada"

Presidio a Pisa per evitare un'esecuzione di sfratto e per denunciare la situazione abitativa a Pisa

Sospensione della forza pubblica agli sfratti, contratti di affitti più giusti. E ancora recupero degli oltre 170 alloggi pubblici ancora sfitti a Pisa, valutazione degli sfratti caso per caso in relazione ai bandi per gli alloggi pubblici. Diverse le richieste emerse stamattina, martedì 17 maggio, durante la manifestazione per la casa in via Chiesa a Pisa, a cui erano presenti i comitati per la casa, l'Unione inquilini e l'Associazione inquilini e abitanti dell'Unione sindacale di base. Obiettivo primario: evitare l'esecuzione di uno sfratto a una famiglia con due figli, per ora rinviata al 3 ottobre. L'intento generale è però di denunciare una situazione, quella abitativa, che a Pisa assume contorni sempre più emergenziali. "Siamo qui - spiega Simone della Piattaforma soluzioni abitative - per fare in modo che venga applicata la mozione votata ormai più di un mese fa dal Consiglio comunale che impegnava il Sindaco di Pisa a chiedere al Prefetto la sospensione della forza pubblica agli sfratti". Una mozione ricordata anche da Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in Comune: "La situazione abitativa in città - avverte- sta diventando un'emergenza sociale. Anche perché, nell'emergenza, manca pure l'ordinaria amministrazione: il bando per le case popolari e per l'emergenza abitativa sono bloccati da anni. Intanto tantissimi soldi pubblici vengono spesi per una non soluzione, ossia l'albergazione delle famiglie sfrattate". È Claudio Lazzeri, dell'Unione inquilini di Pisa, a fornire i dati. "In più - dice - ci batteremo per la possibilità, consentita dalla legge, di convocare un tavolo di conciliazione tra le parti". 

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