Emergenza abitativa a Pisa: "Nei prossimi mesi in programma decine di sfratti"

L'Usb Pisa torna ad accendere i riflettori sul tema e chiede a Prefetto, Sindaco e Apes di sospendere "ogni sfratto determinato da cause non imputabili alla volontà di inquilini"

Un presidio antisfratti alla prefettura (foto d'archvio)

Blocco immediato degli sfratti, rilancio dell'ediliza pubblica, requisizione delle case sfitte e riutilizzo del patrimonio pubblico abbandonato. E' quanto chiede Usb Pisa in merito alla situazione abitativa nella nostra città, alla luce delle "decine di sfratti in programma nei prossimi mesi". "Nonostante gli oltre 4.000 alloggi sfitti - scrive in una nota il sindacato di base - oltre cento case popolari lasciate vuote e decine di palazzi di proprietà pubblica abbandonati, centinaia di nuclei familiari sono senza casa, altri sono costretti alla coabitazione e continuano gli sfratti a causa di morosità incolpevole, cioè di nuclei familiari dove uno o più componenti hanno perso il lavoro, trovandosi improvvisamente nell’impossibilità di pagare affitti sempre più onerosi, oppure di chi, pur lavorando, percepisce un salario da fame, trovandosi per questo in gravi difficoltà economiche per problemi di salute o per altre incombenze alle quali non si è più in grado di rispondere".

Secondo l'Usb di Pisa il diritto alla casa si sarebbe trasformato in una sorta di "privilegio". "Si è costretti a lavorare - continua il sindacato - per pagare l’affitto, le utenze, i ticket sanitari, la benzina e tutti i servizi essenziali. Per la propria vita rimane poco o niente. Non a caso anche nella nostra città si moltiplica il numero delle famiglie costrette ad abitare in camper ed aumentano di anno in anno i poveri assoluti, come testimoniano i recenti dati della locale Caritas. Le politiche antipopolari adottate in questi anni dai governi di centro destra e di centro sinistra, rigidamente indirizzate dall’Unione Europea, hanno creato le condizioni per la crescita esponenziale della povertà, che ora si cerca di nascondere perseguitando i poveri con i famigerati 'daspo urbani'".

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Il sindacato chiede quindi ad Apes, Prefetto e Sindaco di Pisa il blocco immediato degli sfratti. "Ogni sfratto determinato da cause non imputabili alla volontà di inquilini non più in grado di pagare l’affitto deve essere impedito - afferma Usb Pisa - oppure va data alle famiglie una risposta garantita e stabile nel tempo da parte delle istituzioni locali, con il passaggio da casa a casa, attraverso il forte rilancio dell’edilizia pubblica, il riutilizzo delle case popolari lasciate vuote e dei palazzi pubblici lasciati vuoti, la requisizione delle migliaia di alloggi sfitti. Se questa strada non verrà perseguita ci batteremo per impedire ogni sfratto".
 

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