Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Piena dell'Arno: a Pisa termina l'emergenza, preoccupazione per Volterra

Dopo la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi il prefetto Francesco Tagliente e il vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi hanno dichiarato il cessato allarme per la situazione dell'Arno. La messa in sicurezza di Castel del Bosco è una priorità

L'Arno in piena ieri (foto Andrea Romanelli)

Cessa l'emergenza per l'Arno a Pisa, anche se verrà assicurato un costante monitoraggio in caso di un peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Alle 13,00 si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi per un esame conclusivo della situazione.
Il prefetto di Pisa Francesco Tagliente ha rappresentato l’urgenza di riparare gli argini dei fiumi compromessi nella provincia prendendo atto, con soddisfazione, che a Ponsacco i lavori sono già iniziati da ieri e si prevede che saranno ultimati entro una settimana, mentre a San Miniato dovrebbero iniziare in serata per concludersi entro un mese, aggiungendo che risulta urgente intervenire con sollecitudine in tutti i Comuni della provincia colpiti da frane, smottamenti, allagamenti e altri danni.



"Grande preoccupazione desta la situazione di Volterra - ha aggiunto il Prefetto - dove sono richiesti interventi rilevanti da fare con urgenza per riparare i danni causati alle Mura Medievali e agli edifici storici che sono ora sul ciglio di un burrone".
Preoccupazione manifestata anche per le condizioni di un blocco di 11 famiglie, assistite dal Comune perché impossibilitate a rientrare nelle proprie case, e per alcuni titolari di esercizi commerciali ora inagibili a causa della frana.

Alla riunione erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli, che ha riferito circa la gestione delle criticità sul suo territorio e il sindaco di Montopoli Val d’Arno Alessandra Vivaldi, che ha chiesto al prefetto di trattare la questione della sicurezza della frazione di Castel del Bosco e delle problematiche concernenti le 9 cateratte poste sotto il rilevato ferroviario situato tra l’Arno e l’abitato.
Al riguardo, il prefetto ha deciso che, in attesa che vengano adottate misure idonee per garantire la salvaguardia della popolazione in caso di eventi alluvionali del fiume Arno con rischio di esondazione, chiederà alle ferrovie di adottare tutti i provvedimenti tecnicamente possibili, anche se dovessero comportare la chiusura del tratto ferroviario in questione.
La tematica sarà affrontata nel corso di una prossima riunione con gli enti interessati (Regione - Genio civile e Difesa del Suolo, Provincia, Comune, Ferrovie, Autorità di Bacino del Fiume Arno e Consorzio di Bonifica competente), al fine di addivenire ad una soluzione definitiva che garantisca, in caso di piena del fiume, la salvaguardia delle popolazioni dal pericolo di eventi alluvionali e la sicurezza della circolazione dei treni sul rilevato tratto ferroviario.

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