Cronaca

Scuola, l'Osservatorio permanente: "L'emergenza aule è una situazione paradossale"

L'organo composto da genitori, docenti e studenti evidenzia le problematiche mai risolte in tre licei cittadini

Non si placa il dibattito sorto attorno al tema della mancanza di aule in numerosi istituti scolastici cittadini, figlia di una cronica inefficenza nel reperimento degli spazi e della contingente emergenza Coronavirus. Sull'argomento interviene anche l'Osservatorio permanente delle scuole di Pisa, in riferimento ad almeno tre Licei (Buonarroti, Carducci e Dini), unitamente alle problematiche relative alla carenza di personale e alla necessità di dover rispettare le regole anti-Covid.

"Al Liceo Buonarroti - fa notare l'Osservatorio - sempre che entro il 5 ottobre la provincia riesca a consegnare le 3 aule che ha promesso (interne allo stesso Concetto Marchesi in cui risiede il Liceo e inutilizzate o sottoutilizzate da anni) si parla di un orario di 6 ore giornaliere con 2 giorni a casa ogni 15. Una sesta ora che rischia fortemente di essere del tutto inutile visto il progressivo abbassarsi della soglia di attenzione di un adolescente con il passare della mattinata a scuola. Questa possibilità sarebbe resa possibile unicamente tramite un sistema di 'rotazione' grazie al quale quando un’aula si svuota anche solo per un’ora (perché la classe ad esempio è in palestra o nel laboratorio di informatica) un’altra classe occupa temporaneamente l’aula. Sistema che con le regole Covid di sanificazione diventa sensibilmente ingestibile. Inoltre, già adesso, laboratori di fisica, linguistica e disegno sono stati sacrificati per poter 'guadagnare' nuove aule, e 3 classi Quinte sono state spostate alle Officine Garibaldi, una struttura priva di finestre dove d’inverno probabilmente verrà deciso di tenere spesso le porte aperte per il ricambio d’aria. Tutto questo, già così inaccettabile, è quanto sarebbe dato sperare, perché se le 3 aule non dovessero essere pronte il dirigente ha già più volte affermato che sarà costretto a proporre un’alternanza mattina-pomeriggio, con evidente disagio per i ragazzi e le ragazze che hanno attività extrascolastiche come sport, musica e altro ancora". 

L'Osservatorio prosegue: "Al Liceo Carducci la Dirigente ha deciso di proporre unità orarie di 50 minuti con 5 giorni di frequenza alla settimana, anche qui sacrificando parte dei laboratori. Purtroppo è sfumata la speranza delle due aule già praticamente pronte delle Perodi, che essendo nello stesso complesso edilizio del Liceo erano gli spazi ideali vista la loro collocazione al piano terra e l’alto il numero di ragazzi con disabilità presenti". Riguardo al Liceo Dini l'Osservatorio sottolinea: "La situazione è paradossale, perché mancano poche aule (a prezzo di aver trasformato le aule speciali in aule per la didattica ordinaria), e ben 7 aule rimangono vuote, perché insufficienti a ospitare le classi ormai troppo numerose. Completamente insoddisfatti da tutta questa situazione, come Osservatorio Permanente Scuole Pisa, che ricordiamo essere composto da genitori, docenti, studenti e studentesse, vogliamo avanzare una proposta che speriamo possa essere accettata in tempi rapidi".

"Il Centro Espositivo SMS, di proprietà comunale, è attualmente libero e inutilizzato - continua la nota - e proprio lo scorso anno è stato sistemato per poter ospitare 5 aule delle scuole elementari Oberdan. La Provincia di Pisa ha recentemente, con ingiustificabile ritardo, emesso un avviso pubblico per la ricerca di immobili destinato ad Enti pubblici e Soggetti privati con scadenza 28 settembre. Questa senza dubbio ci sembra la soluzione più ovvia, e anche se non starebbe a noi proporre soluzioni che dovrebbero essere concordate tra gli Enti che ci rappresentano, in questo caso ci sentiamo di fare un’eccezione per iniziare a trovare parziali soluzioni a questa emergenza che si è creata".

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