Cronaca

Emergenza chimica, biologica, radiologica, nucleare: questa sarà la nostra risposta immediata per salvare vite e contenere i danni

Nessun pericolo è stato mai corso, l'intervento simulato e congiunto è stato testato anche alla presenza del Prefetto di Pisa Francesco Tagliente nell'ambito del progetto sviluppato da Sant'Anna e da Università Tor Vergata di Roma per gestire situazioni di pericolo legate a questi fattori, con il coordinamento di Andrea de Guttry

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Scatta un'emergenza chimica, biologica, radiologica o nucleare: tutti gli "attori" sono pronti a giocare la propria parte. Ovviamente, nessun pericolo si è manifestato e questi rischi sono stati corsi in maniera del tutto virtuale, durante una simulazione, ospitata nei giorni scorsi dal Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Pisa, alla presenza del Prefetto Francesco Tagliente e dei rappresentanti del partner di un progetto (Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Università Tor Vergata di Roma) che prevede, fra gli altri obiettivi, la simulazione di un intervento di risposta ad un evento di carattere chimico, radiologico, biologico o nucleare (CBRN), con il conseguente stato di emergenza L'esercitazione ha visto coinvolti, seduti attorno a un tavolo e in uno sforzo di coordinamento e di carattere operativo, i soggetti potenzialmente chiamati a intervenire nella prima fase di una situazione del genere: Prefettura, Vigili del fuoco, Servizio sanitario, forze di Polizia, reparti speciali, enti locali, esperti nazionali e internazionali. Lo scopo della simulazione, che per il momento si è tenuta soltanto "a tavolino", era predisporre e affinare protocolli e procedure di risposta, a livello tanto strategico quanto tattico. Si è trattato di un'esercitazione pilota nel panorama italiano, volta a integrare ruoli e competenze dei vari attori in un'azione che - se mai ce ne dovesse essere la necessità - sarà congiunta, sarà condotta in maniera concertata ed efficace, nel chiaro rispetto di priorità, competenze e catene di comando.

L'esercitazione ricadeva nell'ambito del progetto che la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa coordina dal maggio dello scorso anno, intitolato "2013, CBRN - Integrated Response Italy: Risposta Integrata alle emergenze Chimiche, Batteriologiche, Radiologiche e Nucleari". Con questo progetto l'Italia, pioniera nel settore, intende elaborare forme e modalità della risposta integrata ad eventi legati a un'emergenza chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN), siano essi di origine incidentale o criminale.

"La capacità di rispondere in modo tempestivo ed efficace a eventi del genere non dipende soltanto dall'uso di sistemi e tecnologie sofisticate - sottolinea la manager di progetto Enrica Pautasso della Scuola Superiore Sant'Anna - ma soprattutto dalle capacità di coordinamento degli attori che fronteggiano l'emergenza". Sinergie e coordinamento operativo tra Vigili del fuoco, forze dell'ordine, forze armate, protezione civile e forze di primo soccorso, sono il vero punto nodale, per salvare vite umane e per contenere i danni materiali. "Il progetto 'CBRN - Integrated Response Italy' si propone di studiare le interazioni tra questi attori nel contesto italiano, per verificare quali siano le maggiori criticità, i punti di forza e quelli di debolezza, per elaborare in un secondo momento autentici manuali di procedura" aggiunge il coordinatore Andrea de Guttry, docente di Diritto Internazionale alla Scuola Superiore Sant'Anna. I risultati di questa iniziativa pilota, della durata di due anni, saranno condivisi e trasferiti agli altri paesi membri dell'Unione Europea, nonché utilizzati per sviluppare un approccio comune di risposta agli incidenti di natura chimica, batteriologica, radiologica, nucleare. Il finanziamento della Commissione Europea - Direzione per gli Affari Interni, è prova del rilievo internazionale ed europeo dell'intera iniziativa".

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