Emergenza Coronavirus e solidarietà del made in italy: Giuntini di Peccioli e la Fondazione Pesenti in soccorso di chi lavora in prima linea

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In una situazione di emergenza sanitaria mondiale, ognuno deve fare la sua parte: la parola d’ordine è adattarsi a cambiare rapidamente, per produrre ciò di cui c’è bisogno in soccorso di chi opera tutti i giorni in prima linea. La Fondazione Pesenti insieme a Italmobiliare ha subito raccolto la richiesta di aiuto di Bergamo, la sua città martoriata dalla pandemia, ed ha ha attivato tutte le sue risorse per sostenere la lotta che le istituzioni e le organizzazioni sanitarie locali stanno portando avanti con grande coraggio. Dal finanziamento all’Ospedale Papa Giovanni, all’acquisto di 50 respiratori per i reparti di terapia intensiva, all’iniziativa Abitare la cura, finalizzata a trasformare alcuni alberghi della città in residenze ospedalizzate per l’isolamento terapeutico delle persone contagiate dal virus, fino al contributo per la realizzazione dell’ospedale degli Alpini alla Fiera di Bergamo, realizzato in una sola settimana. Un successo che è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Protezione Civile ANA e Sanità Alpina, nonché dall’impegno degli artigiani volontari bergamaschi che hanno affiancato le Penne Nere in questa storica impresa. A questi progetti sul territorio di Bergamo si sono aggiunte iniziative come l’acquisto e la donazione alle istituzioni di 100.000 dispositivi rapidi per la rilevazione qualitativa degli anticorpi anti COVID-19 ed importanti donazioni a partire dalla Croce Rossa Italiana. Adesso la Fondazione in collaborazione con le industrie italiane della filiera del tessile che hanno convertito la loro produzione, passando dalla moda all’abbigliamento protettivo, vuole dare soccorso a tutti quelli che lo prestano ogni giorno in prima linea. Con la campagna Aiutaci ad aiutare, si è istituita una raccolta fondi destinata all’acquisto di abbigliamento protettivo per proteggere il personale sanitario dal contagio, presso tutte quelle aziende italiane che hanno dimostrato la grande forza del Made in Italy, che da sempre rappresenta il fiore all’occhiello del nostro paese per creatività e versatilità, ma anche per spirito di iniziativa e solidarietà. Tra queste Giuntini, azienda manifatturiera toscana fondata nel 1957, 130 dipendenti, 80 milioni di fatturato e punto di riferimento per prestigiosi brands del fashion luxury, che da un mese ha convertito la propria produzione in mascherine, tute, camici, gambali e cuffie.

“La tutela della salute deve essere l’obiettivo primario, ognuno ha il dovere civile di fare la sua parte e le aziende devono pensare a mettere in campo tutte le loro risorse - spiega la direzione di Giuntini - noi abbiamo messo al primo posto la tutela dei nostri dipendenti, maestranze con una formazione tecnica di alto profilo e competenze sviluppate su brands del lusso internazionali, abituate a lavorare a ritmi serrati, che adesso lavorano con lo stesso entusiasmo e passione che si dedica alla realizzazione dei capi da sfilata, anzi ancora più motivati e mossi dalla solidarietà nei confronti del personale sanitario che rischia la vita in prima linea ogni giorno”. È attivo un Conto Corrente dedicato a tutti coloro che vogliono affiancare la Fondazione Pesenti in questa e in tutte le altre azioni di sostegno a tutte le istituzioni che operano nella lotta al Covid19. La Fondazione Pesenti fornirà ai donatori un rendiconto di quanto ricevuto e darà evidenza delle singole iniziative supportate attraverso il proprio sito internet.

FONDAZIONE PESENTI EMERGENZA COVID19 Le donazioni / erogazioni possono essere effettuate tramite bonifico utilizzando le seguenti coordinate bancarie: Banca: UBI – Filiale 6024 sede di Bergamo Intestato a: FONDAZIONE PESENTI – Emergenza Covid19 Via S. Bernardino, 149/A – 24126 Bergamo IBAN: IT97X0311111101000000065918 (per eventuali bonifici dall’estero BLOPIT22) Causale: “donazione Fondazione Pesenti per emergenza coronavirus” seguito da: nome, cognome e codice fiscale del donante

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