La forza delle parole contro il Coronavirus: il nostro viaggio nelle librerie della città

Servizio a domicilio, ingressi contingentati e rispetto delle disposizioni sanitarie: così le librerie di Pisa combattono il virus. "I libri sono il mezzo ideale per evadere dalla quarantena"

Sfogliare un libro, lasciarsi catturare dalla storia raccontata, immaginare paesaggi fantastici e personaggi con i quali trascorrere ore spensierate: ecco uno degli strumenti più vincenti per combattere la noia della quarantena. Spesso lasciati in un angolo a prendere polvere nelle giornate frenetiche che vivevamo prima del lockdown imposto dal dilagare del coronavirus, da diverse settimane i libri hanno vissuto una poderosa riscossa, trovando proprio nella pandemia un validissimo alleato. Improvvisamente i tempi si sono dilatati, i momenti liberi, da trascorrere in intimità con i protagonisti dei volumi preferiti, sono aumentati. La voglia di viaggiare con la fantasia e lasciarsi trasportare dalle storie raccontate da autori italiani e stranieri sono cresciute, e così anche i libri sono stati tolti dalla polvere e sono diventati fidati compagni.

A confermare questa riscoperta ci sono le parole di alcune librerie della città, con le quali abbiamo fatto il punto della situazione a circa due settimane dalla riapertura consentita dal Dpcm del 10 aprile. Moltissime, se non tutte, sin dalla chiusura di inizio marzo, hanno attivato il servizio di consegna a domicilio per il territorio comunale e per l'intera provincia. Alcune, appoggiandosi a corrieri nazionali, spediscono anche in tutta Italia. "C'è stata una bella risposta da parte della clientela - affermano da Feltrinelli, Ghibellina, Fogola e Libreria dei Ragazzi - il libro è stato riscoperto come un 'bene rifugio'. Lo strumento ideale per rompere l'isolamento della quarantena e viaggiare con la fantasia". La Ghibellina, in Borgo Stretto, riaprirà i battenti lunedì 4 maggio: "Abbiamo scelto di attendere questa data per riaccogliere i nostri clienti. Nel negozio ci sarà l'obbligo della mascherina. Ai clienti forniremo anche i guanti e il gel disinfettante: i libri, per essere apprezzati, devono essere toccati e sfogliati. Per questo provvederemo a fornire alle persone gli strumenti per poterlo fare in totale sicurezza. E provvederemo a sanificare due volte al giorno tutto il locale". 

La Ghibellina però sin dall'inizio del lockdown ha attivato il servizio di consegna a domicilio, riscontrando un discreto successo da parte della clientela. "Ci sono molti ordini ogni giorno. Svolgiamo noi la consegna in città, mentre per le zone più lontane e la provincia ci appoggiamo al corriere messo a disposizione da Comune e Confcommercio". Un servizio che non sfrutta Feltrinelli, che da sempre si appoggia a corrieri nazionali per consegnare i volumi acquistati dalla clientela sul sito aziendale. "Ma molti clienti, da quando abbiamo riaperto lo scorso 16 aprile, vengono in libreria. Alcuni lo fanno anche soltanto per scambiare due chiacchiere e riassaporare un pizzico di normalità". Dal negozio di Corso Italia spiegano che "gli ingressi sono contingentati a tre alla volta. Nel pergolato sono state tolte le panchine per la lettura: chi entra lo fa per sfogliare i libri, con i guanti forniti da noi, e acquistare. Non si può più sostare nella libreria: è una misura necessaria per la sicurezza, che tutti rispettano diligentemente".

Un rispetto delle regole che è stato riscontrato anche alla Fogola, sempre in Corso Italia: "Il negozio è piccolo. Questo ci aiuta a tenere sotto controllo l'ingresso dei clienti. Tutti sono felici di vedere la saracinesca alzata e abbiamo ricevuto molti ringraziamenti: le persone ci vedono come un presidio di normalità. Anche noi abbiamo sfruttato il corriere di Comune e Confcommercio per la consegna a domicilio dei libri: effettuiamo circa 10 consegne al giorno". Queste sensazioni positive sono condivise anche dalla Libreria dei Ragazzi in via San Francesco, dove la consegna a domicilio e la vendita online vanno molto bene: "Stanno compensando un comprensibile calo delle vendite in negozio, estenderemo questo servizio anche al post emergenza. Però gradualmente i clienti stanno tornando. Tutti sono molto rispettosi delle regole sanitarie: non si entra più di tre alla volta, si disinfettano le mani e si indossa rigorosamente la mascherina. Il personale si occupa della sanificazione quotidiana: una alla mattina e una alla sera".

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