Cronaca Cisanello

Cisanello, il governatore Rossi incontra i vertici dell'Aoup: verso il nuovo ospedale

Il presidente della Regione ha parlato dell'impegno per rafforzare la struttura pisana e del nodo assunzioni per sostituire il personale che andrà in pensione

Incontro nel pomeriggio di ieri, giovedì 4 aprile, all'ospedale Cisanello di Pisa tra il presidente della Regione Enrico Rossi e i vertici dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana. Il governatore, dopo aver ascoltato una relazione complessiva sull'azienda, sulle sue dimensioni (4.600 i dipendenti) e sulle sue aree di eccellenze (in ambito chirurgico, medico, nei trapianti, nella chirurgia robotica) e sulle questioni aperte, ha accolto con soddisfazione la notizia della vendita, da parte dell'azienda sanitaria, del complesso immobiliare dei Trovatelli, nel centro storico di Pisa. Il presidente, complimentandosi con l'azienda  per la conclusione di questa trattativa, ha annunciato che la Regione sosterrà e amplierà l'azione di reinvestimento delle risorse che arriveranno dalla vendita (l'azienda ha preannunciato di voler effettuare investimenti nell'area delle tecnologie), anche all'interno del piano regionale di investimenti che presto verrà presentato alla Giunta.

Punto centrale della riunione anche il completamento del nuovo ospedale. Il presidente ha formulato l'augurio di poter assistere entro l'anno all'installazione del cantiere. E' poi entrato nel merito della situazione attuale, spiegando che, rispettando le sentenze del Tar,  si è proceduto all'assegnazione alla terza impresa dell'ultimo lotto e che ora sono in corso le relative verifiche. Questo ultimo lotto, per un costo complessivo di quasi 400 milioni, ha proseguito, significherà il trasferimento del vecchio plesso di Santa Chiara e quindi una grande operazione non solo sanitaria ma anche urbanistica.

Altro tema centrale nell'agenda dell'incontro quello relativo al personale  e alle sostituzioni necessarie a seguito di pensionamenti e quota cento. Il presidente ha voluto offrire segnali di piena rassicurazione ribadendo l'impegno, con atti regionali e con l'azione di Estar, sul piano dei concorsi, affinché vengano effettuate tutte le assunzioni necessarie. "Occorre garantire - ha precisato - non solo che vengano effettuate tutte le sostituzioni, ma che in alcuni ambiti, vedi l'area di emergenza urgenza si trovi il modo di avere più presenze e qualificate".
Indicazioni analoghe il presidente le ha date sulle sostituzioni dei primari  e sulla formazione specialistica dei medici: su quest'ultimo ambito ha annunciato un impegno da portare avanti insieme all'università per garantire, nell'arco del prossimo quinquennio, la formazione degli specialisti di cui c'è bisogno a livello regionale.

6 aprile - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Pessina Costruzioni.

Le dichiarazioni rese dall’Amministrazione regionale riguardo l’appalto per i lavori del nuovo Ospedale Santa Chiara di Pisa sembrerebbero lasciare intendere la volontà di aggiudicare l’appalto a Salini-Impregilo. A tal proposito, e pur confidando che si tratti di mere notizie giornalistiche, Pessina ha formulato apposita diffida all’Amministrazione. In particolare, si è ritenuto di segnalare la necessità di attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato, al quale si sono appellati la stessa Pessina ed Inso, formulando fra l’altro apposita istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza del Tar che ha disposto l’esclusione di entrambe dalla procedura di gara. Si tratta di un contenzioso di speciale rilevanza, sia per le questioni giuridiche affrontate, sia per l’importo dell’appalto, superiore ai 400 milioni di euro.

Sulla possibilità poi che l’appalto sia affidato alla terza classificata, ovvero la cordata di Salini-Impregilo, si rileva che l’offerta di quest’ultima è risultata essere la penultima dal punto di vista tecnico, nonché la più onerosa per le casse pubbliche. L’affidamento alla terza classificata, pertanto, determinerebbe un aggravio economico di circa 20 milioni di euro per le casse pubbliche.

Attendere la decisione del Consiglio di Stato in una situazione così peculiare sembra essere dunque l’unica strada idonea a garantire tutti gli interessi in gioco e, in ultima istanza, la scelta dell’azienda che dovrà realizzare il nuovo ospedale di Pisa a Cisanello.

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