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Cronaca

"Era mio padre": l'iniziativa del Mosaico per ricordare le vittime del terrorismo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L'Associazione Culturale IL MOSAICO, presieduta da Riccardo Buscemi, organizza il prossimo 10 maggio un'iniziativa per celebrare GIORNATA DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI, la ricorrenza istituita con la legge 4 maggio 2007 n° 56. Le celebrazioni ufficiali si svolgono il 9 maggio di ogni anno, data del ritrovamento del corpo di Aldo Moro ucciso dalle Brigate Rosse, ma per motivi organizzativi l'iniziativa de IL MOSAICO, che ha il patrocinio del Comune di Pisa, si svolgerà il giorno dopo e prevede l'incontro con Giovanni Ricci, figlio di Domenico Ricci, membro della scorta di Aldo Moro e ucciso nell'agguato terroristico di Via Fani il 16 marzo 1978. L'iniziativa, intitolata "Era mio padre", si svolgerà in due tappe. Al mattino alle 12 Giovanni Ricci incontrerà gli studenti presso l'aula magna dell'Istituto Alberghiero Matteotti di Pisa, Via Garibaldi: parlerà di suo padre e delle altre vittime del terrorismo stimolato da Candida Virgone de "IL TIRRENO" ed Eleonora Mancini de "LA NAZIONE", e soprattutto risponderà alle domande degli studenti. Al pomeriggio alle 16.45, a Palazzo Gambacorti, nella Sala dell'Asino, dove attualmente si riunisce il Consiglio Comunale, Giovanni Ricci incontrerà la cittadinanza sollecitato da Gabriele Masiero, corrispondente ANSA di Pisa.

"Ricordo benissimo l'eccidio di Via Fani il 16 marzo 1978" afferma Riccardo Buscemi " ero in classe (frequentavo la prima media alle Fucini): entrò improvvisamente la mamma di una compagna di classe per portarsela a casa, c'era il timore che potessero succedere gravi disordini, lo Stato era stato colpito al suo cuore!! Dopo 55 giorni di prigionia, Moro fu ucciso ed il suo corpo ritrovato il 9 maggio. Ero un ragazzo, ma l'immagine del suo corpo nella R4 rossa mi è rimasta indelebile, è un'immagine cruda, ma non dobbiamo temere a mostrarla, soprattutto ai più giovani, perché rappresenta esattamente la realtà cruda del periodo dal 1969 al 1988, quando ci furono 197 vittime individuali del terrorismo, 135 vittime di stragi terroristiche, 58 vittime di attentati di terrorismo internazionale, 38 vittime di violenza politica, per un totale di 428 morti ai quali vanno aggiunti circa 2000 feriti, di cui una parte con danni permanenti, nei ben 14615 attentati compiuti. È per questo che ho voluto che Giovanni Ricci incontrasse anche i giovani, che non avendo vissuto quei tempi rischiano di subire, passivamente, la rimozione dell'esperienza sconvolgente vissuta dal Paese e così di allentare la vigilanza contro ogni pericolo di riproduzione di quei fenomeni che sono tanto costati alla democrazia e agli italiani. Agli ex terroristi che si riciclano parlando ai giovani, ignari del loro passato, di problemi e politiche sociali, Il Mosaico contrappone le vittime del terrorismo: politici, uomini delle istituzioni, magistrati, carabinieri, poliziotti, sindacalisti, operai, giornalisti, semplici cittadini uccisi con fredda ferocia pianificata perché elementi e difensori di quello Stato che il terrorismo voleva a tutti i costi sovvertire".

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