Dalla stampa digitale alle visiere: Esanastri converte la sua produzione per l'emergenza

Esanastri ha donato i dispositivi di protezione individuale all'ospedale di Pontedera e di Pisa e continuerà questa produzione anche nella cosiddetta 'Fase 2' dell'emergenza

Il concetto è molto semplice: una visiera trasparente che copre tutto il volto e consente di svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza, e una fascia elastica che fissa il dispositivo di protezione alla testa. Bellissimo se questo strumento, una volta realizzato, viene donato alle persone che, in questo momento, stanno combattendo in prima linea contro il nemico invisibile che ha messo in pausa le nostre vite, spargendo paura e sofferenza. Da qualche giorno gli ospedali di Cisanello di Pisa e 'Lotti' di Pontedera possono contare su un alleato in più: le visiere prodotte in serie e consegnate gratuitamente da Esanastri, una realtà che dal 1974 è attiva nel campo della stampa digitale, serigrafia ed etichette in resina. "Quando le visiere sono arrivate agli ospedali, il personale sanitario ci ha ringraziato con le lacrime agli occhi. Soltanto compiendo gesti come questi si può capire quanto, nel suo piccolo, ciascuna persona possa fare moltissimo per aiutare chi si trova ogni giorno in prima fila per contrastare l'epidemia".

Leggere e conformi alle norme indicate dalle autorità, le visiere consentono al personale delle due strutture ospedaliere di lavorare in sicurezza nei reparti dedicati ai pazienti positivi al Coronavirus. "Quando è stato imposto il lockdown, abbiamo dovuto arrestare la produzione in azienda e lasciare a casa tutti i nostri operai e i grafici" spiega Nicola Posarelli. "Lavoriamo principalmente con il settore del retail, moda, automotive e affini: tutti comparti bloccati dall'emergenza - continua - per il tipo di macchinari di cui disponiamo e le materie prime che abitualmente trattiamo, non potevamo produrre mascherine. Ma non ci siamo arresi e, dialogando con altre aziende straniere attive nel nostro stesso campo, abbiamo individuato nelle visiere il prodotto da sviluppare e donare a enti pubblici e ospedali". La produzione così è ripartita nei capannoni di Esanastri, e in breve tempo le prime visiere sono state consegnate ai comuni di Bientina e Calcinaia, "che le hanno destinate alle associazioni di volontariato, e poi abbiamo pensato ai due ospedali più importanti della provincia pisana".

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La progettazione e la produzione di dispositivi di protezione individuale rigorosamente made in Italy non termina qua: allo studio infatti ci sono anche altri prodotti che, quando scatterà la cosiddetta 'Fase 2' dell'emergenza, potranno essere utilizzati anche dai lavoratori di micro, piccole, medie e grandi imprese. "Le visiere sono la perfetta alternativa alle mascherine. E stiamo per avviare la produzione di materiale adesivo e vetrofanie che negozi, supermercati e locali aperti al pubblico potranno utilizzare per indicare i corretti comportamenti igienico-sanitari. A disposizione dei lavoratori esposti al contatto con il pubblico, inoltre, metteremo anche un pannello autoportante, leggero, che consentirà di svolgere in sicurezza il lavoro". Questa linea di produzione è entrata a tutti gli effetti nelle attività quotidiane di Esanastri visto che "l'emergenza è destinata a durare diversi mesi, ma auspicabilmente nel giro di qualche settimana molte persone potranno tornare a lavorare - conclude Nicola Posarelli - ci sarà un estremo bisogno di dispositivi di protezione sicuri, di facile produzione e semplice utilizzo".

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