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Cronaca

Suolo pubblico e rinnovo delle concessioni: le richieste di Confesercenti

L'associazione di categoria chiede sostegni per tutte le imprese

"Mentre attendiamo ancora una risposta del governo per allungare almeno fino al 30 giugno l’esenzione del suolo pubblico, che ad oggi scadrà il 31 marzo, ci stiamo muovendo con le amministrazioni comunali affinchè intervengano con propri atti per venire incontro alle imprese sia a posto fisso che ambulanti ancora alle prese con una crisi evidente dei consumi. Crisi acuita dalla guerra in Ucraina e del caro bollette, senza dimenticare che la pandemia sta allentando la sua morsa ma non è ancora sconfitta". E’ Anva Toscana Nord, con il suo presidente Roberto Luppichini e con il responsabile Claudio Del Sarto, a lanciare un appello a tutte le amministrazioni comunali delle tre province in cui opera l’associazione affinchè si pongano in essere sostegni per le imprese nello specifico relativamente alla tassa sul suolo pubblico.

"In questi due anni il governo ha coperto con proprie risorse il mancato introito di questa tassa per i bilanci dei Comuni - proseguono - a nostro avviso la fine dello stato di emergenza il prossimo 31 marzo non coincide però con una ripresa significativa delle attività. Alla pandemia si è infatti aggiunta la tragedia della guerra in Ucraina con le pesanti e concrete ripercussioni economiche sulla nostra economia a cominciare dall’impennata delle bollette e dei prezzi. E’ difficile quindi pensare che gli imprenditori possano tornare a pagare il suolo pubblico senza che questo crei ripercussioni sui propri conti. Abbiamo già pubblicamente ringraziato quei Comuni, ad esempio in provincia di Lucca, che hanno deciso prima ancora delle scelte del governo di azzerare il suolo pubblico addirittura fino al 31 dicembre".

Anva Toscana Nord è però consapevole che l’azzeramento della tassa "diventa difficile per l’introduzione del canone unico, che riunisce il suolo pubblico ai rifiuti nel caso di occupazioni temporanee. In tal senso chiediamo alle amministrazioni di mettere in campo risorse dai propri bilanci sottoforma di bonus in modo da ammortizzare quelle attività che hanno pagato il canone. Una modalità - sottolineano Luppichini e Del Sarto - che abbiamo già concordato in altri Comuni relativamente alla tassa dei rifiuti e che quindi potrebbe essere riproposta anche per il suolo pubblico sia di ambulanti che di pubblici esercizi". La conclusione è dedicata al rinnovo delle concessioni per 12 anni. "Con la fine dello stato di emergenza, adesso i Comuni hanno il termine ultimo del 30 giugno per rinnovare le concessioni per gli ambulanti dopo una serie incredibile di proroghe. In ballo c’è il posto di lavoro di queste imprese che continuano a vivere nell’incertezza. Chiediamo di mettere da parte ulteriori indugi, visto che la norma è chiara e non ha bisogno di ulteriori chiarimenti".

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